dal 1995 punto di riferimento per i professionisti del sociale
  non chiederti cosa può fare per te questo sito, chiediti cosa puoi fare tu per questo sito!

   perché...  gli assistenti sociali dall'emoticon facile! :-)


banner-001
ComunicASit Area download Dove va la assistenza
sideBar
Area download
Panoramica Cerca file Sopra
Categoria: Dove va la assistenza
Ordina per: Predefinito | Nome | Data | Click | [Discendente]
Select all files:
Files:
Dove va l'assistenza - complessivo

Comprende tutti i testi di "Dove va l'assistenza"

Autore Maurizio Cartolano Data 2012-01-30 01:43:40 Lingua  Italian Dimensioni 2.74 MB Download 1731
Tiziano Vecchiato - Dove va l'assistenza

Tiziano Vecchiato
Il documento dell’audizione alla camera dei deputati: le osservazioni della Fondazione “E. Zancan” onlus
L’audizione del direttore della Fondazione “E. Zancan” affronta in via preliminare i rilievi di costituzionalità del DDL, sollevati in molti interventi, ma qui evidenziati in tutta la loro criticità: la delega va a legiferare su temi che la costituzione attribuisce agli organismi regionali ed entra perfino nel merito (con le norme sulla social card) dell’organizzazione dei servizi dei comuni. L’insieme del documento evidenzia i limiti di un provvedimento che non interviene in una logica “di sistema”, a partire dall’assenza di una chiara valutazione di impatto di quelli che sono i “valori” economici in discussione, ovvero di quali di questi sono voci di spesa sociale (e anche queste variamente intepretabili) o interventi di agevolazione fiscale, per terminare ribaltando la “dottrina” del DDL in direzione della visone di investimento della spesa sociale.

Data 2012-01-30 00:38:38 Lingua  Italian Dimensioni 199.42 KB Download 1627
Emanuele Ranci Ortigosa - Dove va l'assistenza

Emanuele Ranci Ortigosa
Il documento dell’audizione alla camera dei deputati.
“L’eutanasia” della 328 è anche la preoccupazione del direttore di Prospettive Sociali e Sanitarie che divide il suo documento in 2 parti. Nel merito dell’art 10 pur riconoscendo condivisibili gli enunciati del comma 1), poi di fatto ammette che il proseguo della norma non assolve in alcun modo al mandato dichiarato: le misure di razionalizzazione del sistema o sono inadeguate o addirittura improprie. Con la seconda parte del documento Ranci Ortigosa propone alle commissioni parlamentari l’esito dello studio condotto dall’IRS con il quale è stata prodotta una proposta di riforma illustrata nel convegno del 29 settembre 2011 “Disegniamo il welfare di domani”. La proposta ha i suoi cardini in due passaggi: il decentramento completo delle risorse economiche a carattere assistenziale (o meglio non previdenziale) gestite dall’INPS e l’introduzione del concetto di “universalismo selettivo” intendendo con quest’ultimo il diritto universale alle prestazioni graduate però sulla base delle condizioni reddituali e patrimoniali. Come si intuisce si tratta di un approccio del quale gli stessi proponenti evidenziano la delicatezza e la “prudenza” su una possibile progressiva implementazione anche in ragione delle diverse situazioni economico-sociali dei territori regionali.

Autore Gruppo Solidarietà Data 2012-01-30 00:35:48 Lingua  Italian Dimensioni 168.4 KB Download 1522
CGIL - Dove va l'assistenza

CGIL
Il documento dell’audizione alla camera dei deputati.
Le osservazioni della maggiore formazione sindacale italiana intervengono su tutto il complesso della delega e con toni ed argomenti fortemente critici come era lecito aspettarsi, connotati da una lettura politica d’insieme. Sul tema della riforma assistenziale la CGIL denuncia l’intento di procedere – con questa norma – alla abrogazione della legge 328/00, ma non si tratta solo di evidenziare la sottrazione di risorse che invalidano qualsiasi azione di sviluppo della riforma dell’assistenza, c’è infatti il dichiarato intento del governo in questo senso. È infatti riportato un passo significativo della relazione tecnica che accompagna il DDL: “L'attuazione della delega, contenuta nel disegno di legge in esame, determina l'abrogazione delle leggi attualmente vigenti in materia di tributi, nonché in materia socioassistenziale.”. Questo processo è – per la CGIL – già stato quasi completamente compiuto con il precedente taglio dei fondi agli enti locali attraverso il progressivo definanziamento del Fondo per le Politiche Sociali.

Autore CROAS Liguria Data 2012-01-30 00:35:43 Lingua  Italian Dimensioni 259.92 KB Download 1397
Cittadinanza Attiva - Dove va l'assistenza

Cittadinanza Attiva
Il documento dell’audizione alla camera dei deputati: commento e proposte per la sostenibilità del welfare.
Cittadinanza Attiva premette alla propria analisi del DDL uno studio completo dei vari provvedimenti di “stabilizzazione finanziaria” approvati a partire da maggio 2010 e del loro effetto sul complesso delle politiche sociali e sanitarie dimostrando che il settore è stato già fortemente depauperato e che l’imperativo dell’art 11 (la delega dovrà “produrre” in ogni caso risparmi per le finanze pubbliche per un totale di 24 miliardi) non pone condizioni per la proposizione di azioni positive compatibili con la finalità della delega. Viene evidenziato il contrasto tra gli effetti che seguono l’eventuale approvazione di questa norma e gli obbiettivi della Strategia Europa 2020 sottoscritti dall’Italia, soprattutto per ciò che concerne le azioni di contrasto alla povertà e l’inclusione sociale. In questo senso anche Cittadinanza Attiva non vede margine di trattativa, e l’intero articolo 10 non può essere coerentemente emendabile in alcun modo. Ci sono una serie di motivazioni (argomentate nel testo) che giustificano questa posizione:

a) “Fare cassa” non può essere la finalità di una riforma assistenziale
b) Un modello di intervento che altera l’ispirazione costituzionale
c) Una legge che smantella l’idea di welfare universalistico e di sviluppo umano
d) La vergogna della social card e la politica dello stigma morale
e) Un provvedimento destinato a creare nuova povertà
f) Le organizzazioni civiche ridotte a bancomat
g) Mancanza di risorse e compiti vaghi per le istituzioni pubbliche

Autore Cittadinanza Attiva Data 2012-01-30 00:29:42 Lingua  Italian Dimensioni 362.89 KB Download 1495
Nerina Dirindin - Dove va l'assistenza

Nerina Dirindin
Il documento dell’audizione alla camera dei deputati: osservazioni sull’articolo 10.
Nerina Dirindin, è professore di Economia Pubblica presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Finanziarie “G. Prato” della Facoltà di Economia – Università di Torino. Ci si dovrebbe aspettare una analisi sulle dinamiche economiche che il disegno di legge va ad articolare. Ma le osservazioni conducono l’autrice ad una considerazione che è sottesa a tutta la sua testimonianza: nella norma non ci sono in alcun modo elementi definiti, chiari che possano permettere una valutazione complessiva sull’efficacia degli interventi previsti. Anzi “il documento sorprende per la crudezza con la quale esprime la ferma intenzione di ridurre e/o riorganizzare drasticamente la spesa in materia sociale, senza far trasparire alcuna consapevolezza dei problemi concreti delle persone più deboli e senza alcuna preoccupazione per le eventuali ricadute negative” In particolare Dirindin valuta criticamente l’impatto della costituzione del “fondo per l’indennità sussidiaria” che andrebbe a sostituire l’attuale “indennità di accompagnamento” declassando quest’ultimo da diritto esigibile a erogazione monetaria subordinata alle disponibilità di bilancio.

Autore Gruppo Solidarietà Data 2012-01-30 00:21:32 Lingua  Italian Dimensioni 183.24 KB Download 1487
FISH - Dove va l'assistenza

Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
Il documento dell’audizione alla camera dei deputati: Osservazioni della FISH.
L’analisi del DDL da parte della FISH ha il pregio di valutare in modo coordinato l’impatto degli articoli relativi alla parte previdenziale (art. 1- 9) con il contenuto dell’art 10 relativo alla parte “assistenziale” della legge delega. Alla riorganizzazione ed ai tagli delle indennità si somma infatti la fiscalizzazione delle prestazioni monetarie,( qualsiasi erogazione economica sarà assoggettata alle imposte). Ne viene fuori una disanima impietosa, non ideologica, del provvedimento sotto tutti i punti di vista: normativo, economico, di efficacia reale, di (in)coerenza con le precedenti normative che hanno regolato e regolano il sistema. Vale la pena di leggere tutte e 30 le pagine che compongono la presa di posizione della federazione che chiude con una dichiarazione di inemendabilità del testo, quindi con un sostanziale rigetto della norma. Viene sottolineato – analogamente a quanto osservato in altre audizioni – il ricorso ad una concezione arcaica dell’assistenza con l’uso del termine “autenticamente bisognosi” sul quale la FISH osserva: “È un riferimento completamente nuovo nella normativa italiana. “Autenticamente” presuppone una valutazione, dei criteri, un soggetto preposto a verificare l’effettiva oggettività di uno status. (....) “Bisognosi” è un termine “antico” e caritatevole che si riteneva superato dall’ordinamento italiano, come già avvenuto nella cultura e nella società. Il “bisogno” non circoscrive un diritto soggettivo e forse nemmeno un interesse legittimo attivabile degli interessati, ma una stato di necessità che abbisogna della carità altrui.”

Autore CROAS Liguria Data 2012-01-30 00:06:17 Dimensioni 690.09 KB Download 1510
Gruppo Abele - Dove va l'assistenza

Gruppo Abele
Il documento dell’audizione alla camera dei deputati: osservazioni sull’articolo 10.
Il documento di audizione del Gruppo Abele evidenzia senza mezzi termini la questione cruciale di questa legge delega: questo provvedimento mette in discussione il concetto di un sistema di welfare ispirato a diritti universali non negoziabili. In questo senso il Gruppo Abele, a partire da una analisi persino lessicale dei termini utilizzati, riconduce la riflessione nell’ambito di una chiarezza metodologica per la quale non si possono sovrapporre le politiche sociali con le politiche assistenziali. Voler attribuire – per esempio - lo status di intervento assistenziale all’indennità di accompagnamento è una operazione che rinvia ad approcci ispirati alla concezione “caritatevole” dell’assistenza, ma soprattutto subordina l’esigibilità dei diritti soggettivi alle (discrezionali) disponibilità di bilancio.

Autore CROAS Liguria Data 2012-01-29 23:57:01 Lingua  Italian Dimensioni 901.61 KB Download 1527
Forum Terzo Settore - Dove va l'assistenza

Forum del Terzo Settore
Il documento dell’audizione alla camera dei deputati: valutazioni e proposte sulla parte assistenziale.
Il Forum del Terzo Settore esprime una posizione netta: la delega deve essere cancellata. A sostenere questa richiesta vengono portati argomenti tecnico-politici confortati da analisi di spesa e valutazioni strategiche sulla inutilità di un intervento che si sostanzia in tagli. Si evidenzia quanto manchi una sostanziale strategia di intervento, in particolare in settori come la lotta alla povertà, e non potrebbe essere altrimenti stante la finalità ultima dell’intervento normativo. Le indicazioni contenute nella delega che potrebbero avere delle ricadute positive sono – per il forum del Terzo Settore - mal formulate e confuse. Tra le osservazioni critiche nel merito dell’impianto della legge – che saranno un tema ricorrente in molte audizioni – anche la conformità costituzionale di un provvedimento che intende dettare norme in materie che la riforma del titolo V° della Costituzione attribuisce al potere legislativo regionale. Successivamente a questo documento il Forum ha prodotto un corposo rapporto Il Welfare di domani? Le possibili conseguenze della delega sull’assistenza sociale. Un’analisi a partire dai dati” liberamente reperibile a questo link.

Autore Gruppo Solidarietà Data 2012-01-29 23:56:57 Lingua  Italian Dimensioni 350.72 KB Download 1481
CNOAS - Dove va l'assistenza

Patrizia Del Principe (CNOAS - Presidente commissione politiche sociali)
Le politiche sociali nel nuovo conteso socio economico: riflessioni e proposte.
Sul tema dei tagli lineari, quindi forzosamente indiscriminati, della spesa sociale, Del Principe condivide con Gori l’osservazione della rinuncia della politica a governare il fenomeno. I tagli lineari sono una non scelta, una non politica, in qualche modo un sistema non interessato a leggere la realtà e i suoi bisogni, qui riportati attraverso una analisi dei dati ISTAT. Il documento individua la necessità di una partecipazione del CNOAS ad un tavolo concertativo con gli altri attori delle politiche sociali.

Autore CROAS Liguria Data 2012-01-29 23:49:36 Dimensioni 145.31 KB Download 1579
Il testo della legge delega

Il testo della legge delega
L'articolo contiene la presentazione, la relazione tecnica e il resto della norma
Disegno di legge: "Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale" (4566) presentato il 29 luglio 2011

Autore Camera dei deputati Data 2012-01-29 23:44:17 Lingua  Italian Dimensioni 125.36 KB Download 1571
Cristiano Gori - Dove va l'assistenza

Cristiano Gori
Più spesa pubblica e meno servizi. La novità inattesa del welfare italiano.

Il documento è la presentazione del numero speciale 3/2011 di Welfare Oggi (Maggioli editore) con il quale Gori introduce una quasi provocazione: nelle politiche sociali italiane, anche se meno di altre nazioni europee, non si spende poco, si spende male e paradossalmente la politica dei tagli produce l’effetto di gonfiare la spesa pubblica. Come? Con la freddezza dei numeri si illustra come l’emersione di nuovi bisogni, l’assenza di una conseguente programmazione di nuovi servizi uniti al taglio di fondi - soprattutto dei comuni - ha impedito lo sviluppo di politiche di contrasto che hanno finito per “travasare” i bisogni nell’ambito della spesa per i diritti soggettivi (sanità, prestazioni di invalidità, previdenza) che non sono soggetti a vincoli di bilancio. La legge delega, qui non considerata in quanto l’articolo è stato scritto nelle settimane precedenti la pubblicazione, tenta di arginare questo paradosso con la limitazione dell’esigibilità di questi diritti soggettivi, ma opportunamente l’autore fa notare che la complessità dei soggetti chiamati a governare, i diversi livelli di gestione non possono produrre neppure nel medio/lungo periodo benefici significativi in termini di minore spesa. Ma soprattutto, per ciò che ci riguarda da vicino (la rete dei servizi territoriali), emerge quando la previsione di taglio, drammatica per l’esistenza stessa dei servizi, non è che una quota risibile della spesa sociale in generale.

Autore Gruppo Solidarietà Data 2012-01-29 23:24:37 Lingua  Italian Dimensioni 283.96 KB Download 1615