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Formazione Esame di Stato Esperienze sull'Esame di Stato Memorie di un commissario (dell’esame di stato)
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Domenica, 02 Gennaio 2005 00:00

Memorie di un commissario (dell’esame di stato)

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Memorie di un commissario (dell’esame di stato)
di Maurizio Cartolano
Fatti e personaggi di un esame di stato sono (quasi) inventati.

Quell’anno (era il 2003) mi proposi. Mi incuriosiva l’idea di fare il commissario d’esame per l’iscrizione all’albo. Un ruolo “serio” (essere serio non è esattamente la cosa che mi riesce meglio), la parola “commissario” poi evoca sempre personaggi astuti, pacati, panciuti, sereni, un po’ goffi al limite, sicuramente molto originali, qualcosa di mezzo fra il francese Maigret e il disneyano Basettoni.
Certo non è un’esperienza priva di contraddizioni: l'esame si fa in una sede universitaria, magari è la stessa dove il candidato si è formato e laureato solo qualche mese o settimana prima, il presidente di commissione è una prof universitaria, ci sono 2 docenti di quell’università e noi 2 cerberi assistenti sociali con il nostro bravo mandato dell'ordine regionale, presenti per "controllare".
La sezione “b” è affollata di neolaureate in genere molto giovani, la sez “a” quell’anno ha un pubblico molto differente, c’ è gente grande, molti lavorano anche da tempo.
Prima di iniziare gli esami ci raduniamo a porte chiuse, il presidente della commissione (una prof rigida quanto la materia che insegna) ci invita a discutere di come dobbiamo portare avanti questo compito. Di fatto decidiamo solo i temi da proporre, poi lei propone (impone) tempi, metodi tecniche, turni di presenza in aula d’esame …….
Una collega commissaria – già intimidita da tanto efficientismo - alza la manina (quando sei intimidita la mano diventa “manina”) e propone una modestissima modifica alla procedura “proposta” dalla presidente: “No guardi – si sente rispondere dall’efficientissima – così come vi ho suggerito è il metodo migliore” (“suggerito” ha detto proprio così !!!)
Io con il mio sorriso più seducente (che siccome non è una delle cose migliori che faccio mi viene simile al ringhio di un alano) e sinceramente curioso chiedo “lei ha già un’esperienza di queste commissioni ?”
Sguardo incenerente dell’efficientissima (non sarà l’unico sguardo incenerente … alla fine della sessione d’esame mi ha praticamente abbronzato) che mi risponde con un laconico, ma perentorio “no … perché?”
Non è cattiva poverina, solo che ha fretta, è tardi, e c’ha da fare
“no così …. chiedevo …..”
Con i candidati della sez B la cosa fila relativamente liscia, in fondo sono freschi di università ed avvezzi agli esami, usano il lessico professionale con una certa scioltezza (che non significa che lo possiedono), concetti chiari, forse in difficoltà ci siamo proprio noi vecchie cariatidi.
Invece i candidati della sez “A”, sono gente navigata; alcuni lavorano da anni, per molti questo esame è considerato solo una seccatura obbligatoria per passare alla sez “A”, alcuni hanno dovuto rinfrescare concetti e linguaggi ed il risultato è che agli elaborati proposti, ed all’esame orale i candidati si producono spesso in risposte "giuste", formali, a volte desolatamente scolastiche.
E’ per questo che mi interessa di più il loro quotidiano di lavoro. E chiedo:
"dove lavora lei?"
"lei" è una candidata per la sez A, quell'età un po' indefinita fra i 30 ed i 38 (no 40 no); per altre vie so che è una brava, lavora bene, pubblica cose (se non pubblichi sembra quasi che non pensi da a.s. “publico ergo sum”) non è proprio bella, ma ha un suo fascino e disgraziatamente sa di averlo e questo le fa avere un atteggiamento di sufficienza verso il mondo, figuriamoci per una schifezza di commissario come me che le sta appunto chiedendo: “dove lavora lei?”
“lei” infatti mi poggia solo un attimo lo sguardo addosso e poi sorridendo risponde all’efficientissima presidente di commissione "in un centro di aggregazione giovanile"
io con la faccia ed il pensiero " ????? dica …. "
lei, mi guarda benevola (come suppongo avrà fatto con un fratellino rompipalle che ti chiede con chi esci mentre ti trucchi) e mi fa il favore di spiegarsi "è un progetto della legge 285barra97, sa, quella del ministro Turco sui giovani" poi di nuovo a cercare l’accondiscendente sguardo dell’efficientissima che arriva sotto forma di sorrisino distratto (l’efficientissima ha fretta, fa tardi , c’ha da fare…)
io che penso: “quella del ministro Turco sui giovani? Non manca certo di sintesi”
io che parlo "si, si conosco, e come funziona il servizio?"
lei che parla: "bah !! (con sufficienza) abbiamo un'unità di strada ..... creiamo momenti/eventi di socializzazione .... (momenti/eventi ... questa me la segno) in un quartiere periferico ...... gestiamo uno sportello” (ah, lo sportello volevo ben dire che non ci fosse uno sportello …)
io che penso "mi sembra tanto .... faccio cose, vedo gente ...del sociale"
“lei” continua addentrandosi in un'analisi sociologica sui giovani, sui bisogni dei giovani, qualche accenno (ma solo un accenno che ormai sta passando di moda parlarne) sulla crisi dei valori, poi l’efficientissima presidente della commissione la blocca e fa "va bene signorina, (guardando compiaciuta ed imperativa i commissari d'esame) se non ci sono altre domande ...."
ed io sto lì che penso "che faccio glielo chiedo? ma si! glielo chiedo "
io che parlo: "signorina .......”
(se è “signorina” per l’efficientissima, sta bene anche a me)”
... l’efficientissima appunto mi fulmina con lo sguardo, c'ha da fare, ha fretta, è tardi, ed io rompo con le domande.
“signorina conosce Linkin Park?" (era il 2003)
lei: sorriso sgomento ed interrogativo, poggia il mento sulla mano che poggia sulla gamba che ora ha accavallato, e finalmente mi degna di uno sguardo diretto.
l’efficientissima – nervosa perché, c’ha da fare, ha fretta, è tardi - aspetta la risposta della candidata come se lei la conoscesse
io "Sum41 ?"
io "Korn ?"
la "signorina" fruga febbrilmente nella memoria, e in un crescendo di incavolatura interna starà pensando "cosa sono questi? non certo autori di testi sociali, mai sentiti. Forse esperienze di aggregazione giovanile? writers? bande di teppisti metropolitani? ONLUS anglosassoni??? che cavolo di domanda mi sta facendo ‘sto cretino” ….
ma sorride, serena quel tanto da far passare il messaggio: “pezzo di deficiente, dammi tu la risposta, io al massimo ti posso fare la mia faccia modello “no guardi non lo so, ma la sua domanda mi incuriosisce molto sa ? e vorrei tanto approfondire l’argomento”
io "gruppi rock signorina"
la “signorina” tradisce il suo rilassamento con un sorrisetto nervoso: non è una domanda d’esame può stare tranquilla (e fa male)
l’efficientissima diventa viola per lo stesso motivo e perché ora ha più fretta, è più tardi e c’ha più da fare.
gruppi rock ???
Già !!
Non ho una cultura così universale, solo che i miei figli - che hanno l’età dei suoi aggregati giovanili - mi scassano i timpani con i gruppi di cui sopra, che sono miti musicali condivisi di tutta quella compagine generazionale, e che io con una recensione benevola potrei definire chitarre strozzate e voci che sembrano rutti.

Ora, è ovvio, si può essere assistenti sociali bravissimi senza assolutamente conoscere i linkin park, si può persino vivere benissimo senza ascoltare i linkin park (specie se viene sparato a palla 75 + 75 watt in una camera di pochi mq), ma quello che mi lascia sempre un po' perplesso – come a.s. non come commissario - però è non riuscire ad essere mai nella cultura delle persona che abbiamo davanti, o più semplicemente ad avere strumenti che almeno un po' ci permettano di ….. sporcarci con quella cultura .... spesso pensiamo che non sia uno sforzo necessario, anzi non ci poniamo proprio il problema, spesso ci spaventa, spesso la facciamo solo per misurare la distanza.
Altre volte però ci andrebbe di capire di più ma ……. abbiamo fretta, è tardi e c’abbiamo da fare.

Contributo già inserito il 02/01/2005 nel vecchio forum di ASit. Per vedere l'originale e i commenti, clicca qui.

Letto 3339 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Aprile 2012 23:11

Commenti   

 
#1 RE: Memorie di un commissario (dell’esame di stato)Michela Arcadipane 2012-09-11 11:50
Citazione
 
 
#2 RE: Memorie di un commissario (dell’esame di stato)yllola 2013-03-04 18:41
Citazione
 

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