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Venerdì, 03 Giugno 2011 15:17

Guida all’esame di stato

Scritto da  Loretta Bonifazi e Barbara Giacconi
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di Loretta Bonifazi e Barbara Giacconi

L’esame di stato per l’abilitazione alla professione di assistente sociale e di assistente sociale specialista rappresenta la “verifica dei requisiti per l’esercizio professionale”. Il suo superamento consente di iscriversi all’Albo Professionale della Regione in cui si è residenti e/o si lavora.

E’ svolto di norma presso le Università, ma è gestito da una Commissione, di nomina ministeriale, di commissari individuati dall’Ordine regionale di competenza (tranne che per il Presidente, che è scelto direttamente dal Ministero). La gestione e la valutazione delle prove sono quindi compiti della Commissione nominata in ciascuna sede di esame. Chi abilita alla professione, quindi, non è l’Università sede dell’esame, ma la comunità professionale della regione; non sono i docenti di quella Università, ma i commissari individuati dall’Ordine e “sorteggiati” dal Ministero.

E’ il D.M. dell’Università e della Ricerca n. 155 del 1998 a disciplinare le commissioni d’esame. In particolare, è stabilito che la commissione è nominata ogni anno per decreto ministeriale, il quale vincola l’esame a due sessioni annuali, ed è composta da quattro membri. Il presidente viene nominato direttamente dal Ministero fra i professori universitari di discipline afferenti alle aree previste dall'ordinamento didattico. I quattro membri vengono scelti da terne, designate dal consiglio dell'Ordine professionale competente per territorio, composte da persone appartenenti a queste categorie:

  • professori ordinari, straordinari e associati di ruolo, fuori ruolo o a riposo e ricercatori confermati afferenti ad aree scientifico-disciplinari relative all'ordinamento didattico;

  • professori a contratto per materie professionali, inerenti le discipline dell'area di servizio sociale;

  • liberi professionisti iscritti all'albo con non meno di cinque anni di esercizio professionale;

  • assistenti sociali dipendenti da pubbliche amministrazioni inquadrati da non meno di cinque anni.

Per ogni Commissione esaminatrice sono nominati membri supplenti.

Le prove per l’esame di Stato per assistente sociale (sezione B) sono quattro e sono quelle previste dall’art. 23 del D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328

a) Una prima prova scritta nelle seguenti materie o argomenti:

  • aspetti teorici e applicativi delle discipline dell'area di servizio sociale;

  • principi, fondamenti, metodi, tecniche professionali del servizio sociale,

  • del rilevamento e trattamento di situazioni di disagio sociale.

b) Una seconda prova scritta nelle seguenti materie o argomenti:

  • principi di politica sociale;

  • principi e metodi di organizzazione e offerta di servizi sociali.

  • principi di politica sociale;

  • principi e metodi di organizzazione e offerta di servizi sociali.

c) Una prova pratica nelle seguenti materie o argomenti:

  • analisi, discussione e formulazione di proposte di soluzione di un caso prospettato dalla commissione nelle materie di cui alla lettera a).

d) Una prova orale, sulle seguenti materie o argomenti:

  • legislazione e deontologia professionale;

  • discussione dell'elaborato scritto;

  • esame critico dell'attività svolta durante il tirocinio professionale.

Le prove per l’esame di Stato per assistente sociale specialista (sezione A) sono tre e sono quelle previste dall’art. 22 del D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328.

a) Una prima prova scritta, sui seguenti argomenti:

  • teoria e metodi di pianificazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali;

  • metodologie di ricerca nei servizi e nelle politiche sociali;

  • metodologie di analisi valutativa e di supervisione di servizi e di politiche dell'assistenza sociale.

b) Una seconda prova scritta applicativa, sui seguenti argomenti:

  • analisi valutativa di un caso di programmazione e gestione di servizi sociali;

  • discussione e formulazione di piani o programmi per il raggiungimento di obiettivi strategici definiti dalla commissione esaminatrice.

c) Una prova orale sui seguenti argomenti:

  • discussione dell'elaborato scritto;

  • argomenti teorico-pratici relativi all'attività svolta durante il tirocinio;

  • legislazione e deontologia professionale.

L’ordine di svolgimento delle prove e l’orario prestabilito è comunicato ai candidati mediante avviso affisso all’albo delle Università sedi di esame.

Ogni candidato deve dimostrare la propria identità personale presentando un documento di identità valido prima di ogni prova.

Le prove scritte vengono predisposte dalla commissione e vengono sorteggiate tra una terna di temi.

Le prove orali sono pubbliche.

Il punteggio finale è dato dalla somma dei singoli punteggi. Superata la soglia minima per ogni prova, si supera l’esame di Stato e si viene di conseguenza abilitati alla professione, la quale, per essere effettiva, richiede la formale iscrizione all’albo.

Le prove dell’esame di stato vanno ad accertare che il candidato abbia le competenze professionali necessarie per esercitare la professione.

Le competenze dell’assistente sociale specialista ai sensi dell’art. 21, comma 1 del d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 sono:

a) elaborazione e direzione di programmi nel campo delle politiche e dei servizi sociali;

b) pianificazione, organizzazione e gestione manageriale nel campo delle politiche e dei servizi sociali;

c) direzione di servizi che gestiscono interventi complessi nel campo delle politiche e dei servizi sociali;

d) analisi e valutazione della qualità degli interventi nei servizi e nelle politiche del servizio sociale;

e) supervisione dell'attività di tirocinio degli studenti dei corsi di laurea magistrale della classe 57/S - Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali;

f) ricerca sociale e di servizio sociale;

g) attività didattico-formativa connessa alla programmazione e gestione delle politiche del servizio sociale.

Le competenze dell’assistente sociale ai sensi dell’art. 21, comma 2 del d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 sono:

a)  attività, con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, in tutte le fasi dell'intervento sociale per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio, anche promuovendo e gestendo la collaborazione con organizzazioni di volontariato e del terzo settore;

b) compiti di gestione, di collaborazione all'organizzazione e alla programmazione; coordinamento e direzione di interventi specifici nel campo delle politiche e dei servizi sociali;

c) attività di informazione e comunicazione nei servizi sociali e sui diritti degli utenti;

d) attività didattico formativa connessa al servizio sociale e supervisione del tirocinio di studenti dei corsi di laurea della classe 6 - Scienze del servizio sociale;

e) attività di raccolta ed elaborazione di dati sociali e psicosociali ai fini di ricerca.

Competenze per le prove scritte:

- padroneggiamento della lingua italiana;

- comprensione del tema ed esposizione sintetica;

- appropriatezza del linguaggio e della forma;

- uso del lessico professionale;

- capacità di analisi critica;

- conoscenze giuridiche;

- conoscenza del procedimento metodologico;

- appropriatezza delle risposte (corrispondenza al tema assegnato);

- consapevolezza del ruolo professionale;

- padronanza degli aspetti etici e deontologici.

Inoltre nella prova pratica vengono valutati i seguenti elementi:

- verifica delle competenze metodologiche nell’affrontare lo studio di un caso;

- modalità operativa con cui si dà vita al progetto;

- verifica delle conoscenze legislative e delle risorse istituzionali che ha a disposizione l’assistente sociale.

Per la prova orale, oltre alle voci precedenti, vengono anche verificate:

- padroneggiamento della comunicazione orale;

- capacità di esposizione sintetica;

- capacità di comprensione ed argomentazione conseguente;

- capacità di pensiero critico;

- conoscenza del codice deontologico.

Qualche consiglio …

- Per quanto riguarda lo scritto fate attenzione al tempo… per scrivere e per trascrivere con calma in bella copia;

- leggete più e più volte la traccia, non scrivete tanto, ma SOLO quello che vi viene richiesto;

- scrivete in modo leggibile;

- quel che si aspetta la commissione non è solo il “bel tema”, ma la dimostrazione delle competenze professionali (processo metodologico, conoscenza della legislazione, capacità di lettura delle politiche sociali, ecc.);

- fate una SCALETTA degli argomenti che intendete trattare per evitare di andare fuori tema, ordinateli logicamente tenendo sempre in mente i riferimenti teorici che dovrete trattare avendo ben chiare le fasi del processo metodologico alla base dell’agire professionale;

- cercate di esercitarvi molto, è auspicabile che scriviate la scaletta e le conclusioni in brutta, mentre il tema direttamente in bella (per evitare di perdere tempo a ricopiare);

- ricordatevi di mantenere SEMPRE la stessa forma verbale;

- lasciate almeno 15 minuti alla rilettura finale e ad eventuali correzioni;

- dovete essere sintetici ma MAI generici, potete scrivere pareri personali ma in modo professionale, l’importante è essere consapevoli del proprio ruolo professionale, dovete avere padronanza degli aspetti etici e deontologici;

- studiate insieme ai vostri colleghi, correggetevi gli scritti a vicenda.

Un po’ di furbizia non guasta...  Occhiolino - Informarsi sui commissari d’esame:

  • chi sono?
  • quale settore occupano?
  • lavorano in Comune?
  • in Ausl?
  • ci sono liberi professionisti?
  • quali ricerche hanno svolto?
  • quali docenti ci sono?
  • quali pubblicazioni hanno prodotto?

Un assistente sociale che si occupa di minori è improbabile che vi faccia domande sugli anziani… Un professore di sociologia è improbabile che vi chieda una legge in particolare… Figo

Bibliografia da consultare…

Qualche consiglio per affrontare l'esame... Da dove iniziare?

  • DAL PRA PONTICELLI M., Dizionario di Servizio Sociale, Carocci, Roma, 2005 (da consultare quando non si ha chiaro un concetto oppure per approfondire un argomento particolarmente spinoso);

  • bibliografia delle materie professionali studiate durante il corso di laurea;

  • fonti normative nazionali (conoscere i principi fondamentali e non tutti gli articoli a memoria), Costituzione italiana (in particolare il Titolo V) e Codice Deontologico aggiornato;

  • trovare su internet le tracce delle sessioni passate e se ci sono argomenti non trattati nei vari corsi di laurea, documentarsi.

Monografie utili per la preparazione dell'esame sezione A

  • ALLEGRI E., Supervisione e lavoro sociale, Carocci Faber, Roma, 1997;

  • CAMPANINI A., (a cura di) La valutazione nel servizio sociale, Carocci Faber, Roma, 2006;

  • CORTIGIANI M., MARI A., Programmazione e direzione tecnica e amministrativa dei servizi sociali, Il Minotauro, Roma, 2001;

  • DE AMBROGIO U. (a cura di), Valutare gli interventi e le politiche sociali, Carocci Faber, Roma, 2003;

  • GORI C., La riforma dei servizi sociali in Italia, Carocci Faber, Roma, 2004;

  • LEONE L., PREZZA M., Costruire e valutare i progetti nel sociale, Franco Angeli, Milano, 2011;

  • MARI A., MASTROPASQUA I., ROMANO R., L’assistente sociale dirigente, Carocci Faber, Roma, 2006;

  • MORINO M., BOBBIO G., DI GIOVANNI D., Diritto dei servizi sociali, Carocci Faber, Roma, 2006;

  • NEVE E., Il servizio sociale, Carocci Faber, Roma, 2008.

Monografie utili per la preparazione dell'esame sezione B

  • CANTORI A., L’Assistente Sociale - Manuale Teorico pratico per i concorsi e l’abilitazione all’esercizio della professione, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2010;

  • GALLI D., Il servizio sociale per minori, Franco Angeli, Milano, 2005;

  • PASSERA A.L., BARTOLOMEI A., L’Assistente Sociale - manuale di servizio sociale professionale, CieRre, Roma, 2004;

  • Raineri M.L., Assistente Sociali domani, Erickson, Trento, 2007. Volume 1 - Prove teoriche e orale. Letture scelte per l’Esame di Stato . Volume 2 - Prova pratica. Casi svolti per l’Esame di Stato – sezione B

Periodici (leggete in particolare i contributi pubblicati dai componenti della commissione !)

  • Animazione Sociale

  • Autonomie locali e servizi sociali

  • Epidemiologia e psichiatria sociale

  • HP-Accaparlante

  • Itaca italia

  • Lavoro sociale

  • Minorigiustizia

  • Personalità/dipendenze

  • Politiche e servizi alle persone

  • Politiche sociali e servizi

  • Professione Sociale (La)

  • Prospettive Sociali e sanitarie

  • Rassegna di Servizio Sociale

  • Rivista delle Politiche Sociali (La)

  • Rivista di Servizio Sociale (La)

  • Salute e Prevenzione

  • Salute e Territorio

La legislazione nazionale

  • D.P.R. 15 gennaio 1987, n. 14 (riconoscimento giuridico della professione);

  • legge 23 marzo 1993, n. 84 (ordinamento della professione di assistente sociale e istituzione dell’albo professionale);

  • D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 (in part. art. 21, co. 1 attività professionale degli iscritti nella sezione A; art. 21, co. 2 attività professionale degli iscritti nella sezione B; e art. 22 esame di stato per l’iscrizione nella sezione A e relative prove);

  • legge 3 aprile 2001, n. 119 (Disposizioni concernenti l’obbligo del segreto professionale per gli A.S.);

  • legge 8 novembre 2000, n. 328 (legge-quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi compreso d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli enti locali);

  • legge 11 agosto 1991, n. 266 (legge-quadro sul volontariato);

  • legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali);

  • legge 4 maggio 1983, n. 184 e legge di modifica 28 marzo 2001, n. 149 (Diritto del minore ad una famiglia);

  • legge 28 agosto 1997, n. 285 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza);

  • legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza);

  • d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151 (Disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità);

  • legge 8 febbraio 2006, n. 54 (Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli);

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (T.U. delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza);

  • d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero) aggiornata alla legge Bossi-Fini (legge 30 luglio 2002, n. 189) e al pacchetto sicurezza legge 15 luglio 2009, n. 94;

  • legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate) aggiornata dalla legge 21 maggio 1998, n. 162 (Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, concernenti misure di sostegno in favore di persone con handicap grave);

  • legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili).

Passiamo ad alcuni argomenti professionali

- Il Servizio Sociale Professionale come scienza;

- La politica sociale (quali sono gli interventi socio-assistenziali per ciascun settore), l’integrazione socio-sanitaria (art. 3-septies d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229);

- Storia del welfare state;

- Riforma del Titolo V della Costituzione (in part. artt. 114 a 119);

- Materie dei docenti che compongono la commissione;

- Pianificazione (art. 18, l. 328/00 - piano nazionale sociale e regionale), programmazione (diagnosi sociale), strumenti di programmazione (P.d.Z. e P.E.G. conoscerne anche i contenuti) e progettazione (come redigere un progetto sociale);

Tutto ciò che riguarda la vostra esperienza di tirocinio dalla legislazione ai contenuti tecnico-professionali. Santarellino

Il Servizio Sociale Professionale

Storia del servizio sociale quindi dalla legge Crispi del 1890 alla riorganizzazione del sistema integrato previsto dalla legge 328/2000;

  • D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616

  • legge 23 dicembre 1978, n. 833

  • legge 19 maggio 1975, n. 151 (riforma del diritto di famiglia)

  • legge 29 luglio 1975, n. 405 (istituzione dei consultori familiari)

  • legge 8 giugno 1990, n. 142 (ordinamento delle autonomie locali)

  • d.lgs. 502/92 e 517/93 (aziendalizzazione della sanità)

  • d.lgs. 229/99 (riforma Bindi)

  • legislazione aggiornata sui Lea (livelli essenziali di assistenza)

  • differenza tra servizio sociale come scienza e servizi sociali intesi come strutture eroganti prestazioni per il cittadino;

  • criterio di accesso al sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, ossia lo stato di bisogno mai avulso da chi ne è titolare;

  • valori, principi, metodi, modello, strumenti e le tecniche, il processo metodologico, le diverse tipologie di valutazione.

E inoltre…

  • l’amministratore di sostegno;

  • trattamento sanitario obbligatorio (T.S.O.) e accertamento sanitario obbligatorio (A.S.O.);

  • la carta dei servizi;

  • d.lgs. 4 maggio 2001, n. 207 il processo di trasformazione delle IPAB;

  • il bilancio sociale;

  • le forme di gestione dei servizi sociali attraverso organismi sovracomunali d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (in part. artt. 30-31-32-33 e 113).

In bocca al lupo!!

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Letto 48926 volte Ultima modifica il Giovedì, 13 Settembre 2012 17:10

Commenti   

 
#1 RE: Guida all’esame di statomarta.stella66 2011-09-28 08:32
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#2 RE: Guida all’esame di statoChiara Biraghi 2011-11-10 00:37
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#3 RE: Guida all’esame di statoGiusy 2011-11-10 16:22
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