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Formazione Esame di Stato Come affrontare l'Esame di Stato Indicazioni di base per analisi di un “caso” in sede di esame di stato
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Sabato, 26 Novembre 2011 17:23

Indicazioni di base per analisi di un “caso” in sede di esame di stato

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Indicazioni di base per analisi di un “caso” in sede di esame di stato
di Ombretta Okely

Primi appunti su: Come "pensare" una situazione/caso del servizio sociale?

 

I area d'indagine: la domanda sociale d'intervento al servizio specifico

  • La vicenda va collocata in un contesto specifico: quella persona con quella domanda si è rivolta a quell'operatore e quel servizio... va fatta una prima analisi della domanda d'intervento per variabili organizzative e relazionali( es. chi e a chi? Perché li'? Coma mai ora? Attese e prefigurazioni?)
  • Se e quando possibile, raccogliere informazioni su storia di rapporti con altri servizi o con il proprio.
    Utile per individuare "come" le persone si muovono e cercano risposte.

 

II area: il percorso metodologico

  • Ripensare alle fasi del processo d'aiuto per individuare il percorso metodologico in corso in quel momento e con quella/quelle persone: si è in accoglienza, all'avvio del percorso conoscitivo? Si stanno cercando ipotesi di comprensione? Si sta attuando o immaginando un progetto?
  • Se si viene posti di fronte ad una situazione-problema delineata nei suoi tratti essenziali, con alcuni dati di partenza, è prima di tutto necessario individuare il tipo di dati e informazioni che sono necessari ad una prima comprensione e valutazione sociale della vicenda: per un primo studio ed analisi della situazione vanno raccolti dati che saranno la base di informazioni e valutazioni professionali.
  • Prima di vedere una persona/famiglia, conosciamo spesso una serie di dati su territorio, modelli di vita, abitudini, ambiente ecc. che sono una sorta di sapere sociale di base che è la sintesi di esperienze di servizi ed operatori.

 

III area indagine: le persone con la loro storia e geografia

  • Per ricostruire il caso e "conoscere" almeno un poco le persone con la loro domanda, si può tenere a mente una mappa cognitiva fatta di aree da esplorare che in parte sono la storia e geografia delle persone.
  • Chi arriva con la propria domanda ? per chi e con chi si presenta?
    Che storia di vita? Come figlio, come partner, come genitore? Scuola e poi lavoro? Ambiente?
    Trasferimenti, cambiamenti, continuità? Nodi critici e risorse
  • Parenti e rete familiare? Esiste, dove e come?..storia di rapporti passati e presenti..
  • Rete familiare vincolo o risorsa? Ammala o cura?

 

IV area d'indagine: progetto d'intervento

  • Per proporre una o diverse soluzioni bisogna lavorare su cio' che si è capito e valutato, e condividere
  • Il progetto con le diverse persone/"attori" con cui si sta operando: in questa fase il contratto colloca azioni e obiettivi, mete da raggiungere e strumenti disponibili.
  • La realizzazione operativa: tempi e modalità di attuazione, strumenti: è utile, in connessione al progetto d'intervento e inserita nel contratto, dare e darsi una pianificazione operativa e dei tempi , utili poi per valutare il lavoro e fare un monitoraggio del percorso d'aiuto

 

V area d'indagine professionale: verifica e conclusione

  • La verifica, sia in corso d'opera che alla fine di un percorso, puo' essere fatta (e pensata..) se nei passaggi metodologici precedenti ci si è dati, e si sono concordate, delle modalità operative, se si sono stabiliti dei tempi per "fare" alcune cose (sia operatori che utenti), e degli obiettivi da raggiungere.
  • Ogni verifica è una valutazione professionale complessa, fatta di messe a punto del metodo di lavoro e dei risultati(indicatori rilevati, come avviato il progetto e in base a cosa..) e di un confronto insieme ai diretti interessati, gli utenti. Una restituzione " condivisa" di cio' che è avvenuto, come, con che scopi ed obiettivi, fa parte della verifica ed è la base di una conclusione adeguata di un intervento.
  • Spesso, purtroppo, i "casi" non si concludono... per mancanza di abitudine a concludere gli interventi, o perché le situazioni sono in carico" a vita", o per difficoltà emotive a chiudere/finire/ terminare (di operatori e di utenti)
Letto 22975 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Aprile 2012 23:19

Commenti   

 
#1 RE: Indicazioni di base per analisi di un “caso” in sede di esame di statochiara.turrini 2012-05-08 10:21
Citazione
 
 
#2 RE: Indicazioni di base per analisi di un “caso” in sede di esame di statoChiara Biraghi 2012-05-09 10:44
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