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Giovedì, 02 Giugno 2011 15:47

Verona 2^ sessione 2002

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SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

La funzione dell'assistente sociale in relazione ad una unità di crisi della protezione civile: calamità e disastri ambientali.

La cittadinanza attiva e prtecipata: principi progettuali per il coinvolgimento degli adolescenti.

Le nuove tecnologie a servizio dell'utente e dell'operatore: limiti, risorse e tipologie di utilizzo dei nuovi sistem idi comunicazione multimediali nel servizio sociale.

SECONDA PROVA SCRITTA

La progettazione ed il servizio sociale. Tipologie, caratteristiche e specifità professionali.

Complessità della realtà e norme giuridiche: una mediazione dal punt odi vista della professionalità dell'assistente sociale

L'affido familiare: descrivere le tappe del lavoro sociale.

PROVA PRATICA

Il candidato, a partire dalle informazioni a sua disposizione, descriva le modalità più idonee per affrontare la situazione problematica nel rispettto delle proprie funzioni di assistente sociale. La situazione è di una coppia di coniugi immigrati dal Ghana nel 1994. La coppia ha due figli: uno di 5 anni e uno di 2 anni. Ad agosto 2001 il marito parte per l'America non comunicando e non spiegando alla moglie il suo gesto. Da quel momento non si hanno più notizie del sig. John. La signora, per le ferie dell'estate del 2002, decide di partire per l'America dove una sua amica riferisce di conoscere la nuova residenza del marito. La signora Susy parte con i figli. Al suo ritorno, a dicembre 2002, si rivolge al servizio sociale, dove riferisce di aver perso la casa, il lavoro ed i suoi figli non possono più ritornare a scuola. L'assistente sociale dovrà predisporre un progetto di sostegno alla famiglia.

Il candidato, a partire dalle informazioni a sua disposizione, descriva le modalità più idonee per affrontare la situazione problematica nel rispettto delle proprie funzioni di assistente sociale. Una signora anziana di 72 anni (Italia) vive sola in un piccolo paese di montagna. L'assistente siale presta servizio per poche ore alla settimana nel comune dove la signora risiede. Italia vive in una casa comunale. I vicini di casa, in questi ultimi mesi, hanno scritto più volte al servizio sociale per "evidenziare" la situazione di pericolo per la salute dei cittadini. La casa emana odori molto forti, è certa la presenza di molti gatti e conigli tenuti all'interno dell'abitazione. Italia non esce di casa e si affida all'aiuto di alcuni amici che regolarmente le portano il cibo. L'Assessore ai Servizi Sociali, in occasione di un incontro con il Sindaco, viene informato da quest'ultimo della volontà di disporre, in via cautelativa, il ricovero dell'anziana in casa di riposo. L'Assessore riferisce la decisione all'assistente sociale, Il professionista è chiamato a valutare la situazioen ed a prevedere un progetto individuale per l'aiuto ed il sostegno della signora anziana, ma anche nel rispetto delle competenze attribuite al sindaco della città.

Il candidato, a partire dalle informazioni a sua disposizione, descriva le modalità più idonee per affrontare la situazione problematica nel rispettto delle proprie funzioni di assistente sociale. Si rivolgono al Servizio sociale una madre (Lucia) ed un padre (Mario) di 32 e 35 anni. I genitori hanno vissuto un'esperienza di migrazione interna (nati nel nord ora lavorano nel sud Italia). Raccontano la situazione del figlio, Gianni, ammalato da tempo di tumore osseo. La situazione appare molto preoccupante, sia per la condizione fisica e psicologica dei genitori, sia per le informazioni che arrivano dall'Ospedale dove si parla di imminente decesso. I genitori sono stati inviati dalla Caposala dell'Ospedale per cercare un aiuto economico. La permanenza in ospedale per l'assistenza sta compromettendo il lavoro dei genitori. Lucia e Mario hanno anche altri due figli di 5 e 13 anni che passano molto tempo a casa da soli. I genitori temono anche per gli altri 2 figli.

Letto 1728 volte Ultima modifica il Giovedì, 02 Giugno 2011 16:18

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