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Lunedì, 16 Maggio 2011 20:20

Torino - 1^ Sessione 2003

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I PROVA SCRITTA

Tema n. 1
La documentazione: strumento professionale dell’assistente sociale nella complessità dei rapporti tra enti, professionisti e utenti alla luce dei riferimenti teorici e normativi.
Tema n. 2
“D.P.R. 328/2001: Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti.
Art. 21 (Attività professionali.):
2. Formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti nella sezione B (…) le seguenti attività:
a) attività, con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, in tutte le fasi dell’intervento sociale per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio, anche promuovendo e gestendo la collaborazione con organizzazioni di volontariato e del terzo settore;
b) compiti di gestione, di collaborazione all’organizzazione e alla programmazione; coordinamento
e direzione di interventi specifici nel campo delle politiche e dei servizi sociali;
c) attività di informazione e comunicazione nei servizi sociali e sui diritti degli utenti;
d) attività didattico formativa connessa al servizio sociale e supervisione del tirocinio di studenti dei
corsi di laurea della classe 6 – Scienze del servizio sociale;
e) attività di raccolta ed elaborazione di dati sociali e psicosociali ai fini di ricerca.”
IL CANDIDATO COMMENTI ED ILLUSTRI ALMENO DUE DELLE ATTIVITA’ PROPRIE DELL’ASSISTENTE SOCIALE GIUSTIFICANDOLE SUL PIANO TEORICO.
Tema n. 3
Il contributo più significativo del “Social Case Work” alla società non consiste nell’abilità a fronteggiare l’abbandono genitoriale, l’analfabetismo, la malattia mentale, l’handicap fisico, il pauperismo e simili (…).
Viene fornito (invece) il massimo contributo quando i clienti non hanno più bisogno del Social Case Worker, non perché siano usciti da queste deviazioni ma perché riescono a sviluppare una capacità di autonomia corrispondente al compito di fronteggiare le loro difficoltà senza aiuto esterno.
(Conferenze di Milford, 1925).
ILLUSTRI IL CANDIDATO LE CONNESSIONI FRA IL CONTENUTO DI QUESTA CITAZIONE E GLI ATTUALI ORIENTAMENTI TEORICI DEL SERVIZIO SOCIALE, CONSIDERANDO IL QUADRO NORMATIVO.

 

II PROVA SCRITTA

Tema n. 1
“La famiglia soggetto protagonista del Welfare”. Il candidato analizzi tale concetto alla luce deiriferimenti teorici e normativi e delinei obiettivi e contenuti dell’intervento professionale.
Tema n. 2
Per la realizzazione di interventi e servizi sociali, in forma unitaria ed integrata, la normativa prevede che sia adottato il metodo della programmazione degli interventi e delle risorse, da parte degli enti locali, delle regioni e dello Stato, attraverso specifici strumenti di pianificazione. A quali livelli ed in che termini la professione può fornire un contributo.
Tema n. 3
Il Welfare mix: dopo averlo definito alla luce delle teorie sociologiche funzionalistiche ed averlo inquadrato sulla base della normativa vigente, indichi il candidato le prospettive di ruolo per la professione.

 

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