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Giovedì, 02 Giugno 2011 17:57

Verona 2^ sessione 2003

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SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

Il diritto dell'utente alla riservatezza e al segreto professionale comporta dei doveri da parte dell'assistente sociale. Il candidato illustri il significato di tali concetti, analizzandone le implicazioni sia sul piano etico e giuridico che sul piano dei metodi e delle tecniche professionali.

Con riferimento ai diversi tipi di colloquio che l'assistente sociale si trova a gestire con l'utenza, il candidato illustri le diverse finalità, modalità, tecniche e strumenti che caratterizzano il lavoro professionale.

Uno dei compiti dell'assistente sociale è il "lavoro di territorio", altrimenti denominato "lavoro con la comunità". Il candidato illustri strumenti, strategie, principi etici che caratterizzano l'attività dell'assistente sociale in tale ambito.

SECONDA PROVA SCRITTA

La legge 8/11/2000 n.328 denominata "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" prevede significative misure di contrasto alla povertà e di riordino degli interventi economico-assistenziali. A partire dall'attuale sistema di erogazione di sostegni a carattere economico, indichi il candidato i principi e gli interventi innovativi ed integrativi previsti dalla legge.

La candidata elabori un progetto di intervento per l'apertura di uno sportello informativo per immigrati, situato in un quartiere cittadino punto di arrivo di extra-comunitari provvisti di permesso di soggiorno turistico.

Servizi sociali per anziani: la candidata indichi quali possono essere le procedure organizzative, con relative funzioni, in un comune di medie dimensioni a tutela di cittadini in età senile multiproblematici

PROVA PRATICA

Si presenta nell'Ufficio dell'Assistente sociale di un comune un uomo di anni 38 chiedendo aiuto nella ricerca di un lavoro. Sposato, è padre di tre figli minori; la moglie lavora come operatrice addetta all'assistenza in un istituto residenziale per non autosufficienti. Il nucleo vive nell'abitazione assieme ai genitori di lei, pensionati, di proprietà di questi ultimi. Operaio persso un'officina meccanica, ha perso il lavoro in seguito alle numerose assenze ingiustificate e ritardi accumulati. Egli ritiene tuttavia che il licenziamento sia derivato da difficoltà nei rapporti interpersonali. Non intende impugnare il licenziamento in quanto crede che il datore di lavoro otterrà ragione e comunque non se la sente di tornare a lavorare presso di lui. riferisce che lavorava nell'officina da tre mesi e che in precedenza aveva svolto diversi lavori, a volte in nero. In passato aveva condotto un'attività artigianale autonoma che tuttavia ha lasciato perché non sufficientemente redditizia. Il candidato descriva brevemente gli elementi critici della situazione, sui quali dovrà completare una prima anamnesi per la valutazione del caso ed esponga come impostare il primo colloquio per formulare una prima diagnosi del bisogno e una prima ipotesi di intervento.

In un comune medio-grande si presenta in orario di ricevimento un signore marocchino di anni 26, con un biglietto con scritto: rivolgersi all'Assistente Sociale, scuola per sorella minore, lavoro per sorella maggiore, Mediatore Culturale. Nel corso del colloquio emerge che il biglietto è stato scritto del Comune di provenienza purtroppo irreperibile per cessato servizio, la sorella minore ha 8 anni ed è sordomuta, la sorella maggiore ha anni 19 ed ha svolto solo saltuari lavori di pulizia in appartamenti, il nucleo vive da poco in un'abitazione acquistata con mutuo ventennale; è presente nel nucleo anche il padre di anni 45 che lavora come il figlio come operaio in una ditta e come il figlio parla poco l'italiano. Indichi il candidato il piano di intervento e i servizi eventualmente coinvolti.

In un comune medio-piccolo, si presenta su appuntamento una sig.ra di anni 32 con una bambina di anni 6, con la copia dello sfratto esecutivo che la costringe a liberare l'alloggio entro 6 giorni per morosità, dato che la sig.ra ha accumulato circa euro 5.000 di affitti non versati dell'importo mensile di euro 350. La sig.ra abita nel comune da appena 10 mesi, è separata da più di un anno e riceve l'assegno di mantenimento per la figlia di euro 350. la sig.ra ha perso il lavoro da due mesi e sta cercando una nuova occupazione. la sig.ra si è perciò rivolta all'ufficio dell'Assistente Sociale per vedere cosa può fare il Comune nel suo caso. Considerato che nel comune il bando per l'assegnazione degli alloggi popolari è scaduto da tre giorni e che l'assegnazione degli alloggi per l'anno 2003 è esaurita, indichi il candidato un possibile progetto di intervento.

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