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Mercoledì, 25 Maggio 2011 01:15

Roma Tre 2^ sessione 2004

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PRIMA PROVA SCRITTA 

Un elaborato sul progetto d'intervento, in particolare bisognava parlare delle prime fasi del processo d'aiuto.
  

SECONDA PROVA SCRITTA
Beneficenza, assistenza, riconoscimento dei diritti, empowerment: dai diversi indirizzi di politica sociale all'organizzazione dei servizi.


PROVA PRATICA
Il tribunale dei minori-sez.civile invia una richiesta di documentazione al servizio materno infantile per l'eventuale affido di tre sorelline di 8,6,4 anni attualmente in istituto. Madre di anni 30,disoccupata, convivente con un pensionato. Padre deceduto da due anni. Nonni materni residenti all'estero e nonni paterni deceduti. Zia materna indisponibile a prendere con sè le nipoti perchè ha già tre figlie a carico. Solo la madre delle bambine va a trovarle, in istituto, ogni 20 giorni per poche ore; non ricevono altre visite di familiari. I dirigenti dell'istituto sollecitano ripetutamente la madre di riprendere le bambine, ma lei non sembra molto propensa. Progetto d'intervento, strategie e risorse.


PROVA ORALE

Prova orale sul tirocinio con qualche domanda sulla documentazione professionale, sul mandato professionale e sulla legislazione.


 

 

ESITI E PROVE D'ESAME - anno 2004

 

le informazioni di seguito riportate sono reperite da internet, fornite direttamente da chi sostiene gli esami di stato o da commissari; non sono da ritenersi dati ufficiali ma solamente indicative e pertanto potrebbero essere incomplete o inesatte.
Per aumentare le informazioni fornite, invia anche tu un contributo

sede di Alessandria
le prove della 1^ sessione del 2004 - sezione B

 

La prima prova prevedeva la svolgimento di questo tema:"Un ente locale vuole ricevere un finanziamento per la realizzazione e gestione di un centro di ascolto per un utenza problematica (a scelta del candidato). Il candidato, referente dell'ente, illustri i passaggi della progettazione, le fasi, gli attori coinvolti e tutto ciò che serve all'implementazione, secondo un'impostazione generale".

La seconda prova presentava il seguente tema: "Politiche sociali a sostegno della famiglia: compiti e funzioni del servizio sociale (esempi concreti)

Nell'ultima prova venivano fornite delle informazioni circa una situazione problematica: il candidato, doveva elaborare un semplice progetto d'aiuto indicando i bisogni, gli obiettivi, le risorse, gli strumenti utilizzati, il contenuto dei colloqui...

Per quanto riguarda la prova orale, il candidato doveva rispondere a semplici domande incentrate sul proprio tirocinio.

sede di Bologna
le prove della 2^ sessione del 2004 - sezione B

 

Prima prova
il mandato professionale e il mandato istituzionale, definizioni e relazione tra i due, 1 ora e mezza di tempo

Seconda prova

il metodo del problem solving nel servizio sociale, 1 ora e mezza

Orale
domande sull'esperienza di tirocinio, qualche domanda sulla legislazione e sul codice

Prova pratica (scritta)
una madre si rivolge al servizio per il figlio, portatore di handicap, che ha problemi ossessivi con l'altro sesso, descrivere il programma di presa in carico. 1 ora
Su circa 25 persone 6 non lo hanno superato

sede di Cassino
le prove della 1^ sessione del 2004 - Sezione A

 

PRIMA PROVA SCRITTA
 TRACCIA N. 1
La direzione e la gestione dei servizi sociali.

TRACCIA N. 2
Le attuali funzioni dell’ assistente sociale tra istanze del territorio, politiche sociali e organizzazione dei servizi.

TRACCIA N. 3
Il candidato commenti il seguente articolo 34 del codice Deontologico: “L’assistente sociale deve contribuire a sviluppare negli utenti e nei clienti la conoscenza e l’esercizio dei propri diritti-doveri nell’ambito della collettività, promuovere e sostenere processi di maturazione e responsabilizzazione sociale e civica, favorire percorsi di crescita anche collettivi che sviluppino sinergie e aiutino singoli e gruppi, anche in situazione di svantaggio”.

sede di Cassino
le prove della 1^ sessione del 2004 - Sezione B

 

PRIMA PROVA SCRITTA
TRACCIA N. 1
L’elemento immateriale dell’intervento dell’assistente sociale: il rapporto con l’utente.

TRACCIA N. 2
Il servizio sociale e il lavoro multidisciplinare.

TRACCIA N. 3
Gli strumenti fondamentali che l’Assistente Sociale deve usare nella propria professione.

SECONDA PROVA SCRITTA
TRACCIA N. 1
Ruolo dell’ente locale in materia di politica sociale, alla luce dell’attuale normativa socio-sanitaria, e in un’ottica di integrazione dei servizi e di lavoro di rete.

TRACCIA N. 2
Razionalizzazione delle risorse – ottimizzazione delle risorse: analizzare le differenze di politica sociale presenti nelle due locuzioni.
 
TRACCIA N. 3
Come l’ente locale promuove e controlla la qualità dei servizi alla persona gestiti dal terzo settore.

PROVA PRATICA
TRACCIA N. 1
La signora A.B. ha 40 anni, ha due figlie di cui una maggiorenne che non convive. La più piccola ha 12 anni. Il padre ha lasciato il nucleo ed è irreperibile. La signora A.B. è utente del Centro di Salute Mentale di zona per un disturbo ciclico, con periodi di depressione molto severi. E’ in cura farmocologica ed ha colloqui settimanali con lo psicologo. Usufruisce di un contributo economico del Comune. A cura dell’assistente sociale del CSM, previo parere favorevole dell’ equipe, viene avviata ad un tirocinio di lavoro. Poiché la signora ha buone competenze in campo informatico, viene collocata in un Centro, che è una struttura di documentazione multimediale per studenti stranieri. Trascorso un primo positivo periodo di inserimento, la signora A.B. manifesta difficoltà di attenzione e concentrazione, accumula ritardi, non interagisce né con il personale né con gli studenti del Centro ed il suo rendimento è così scarso che il direttore, che aveva accettato di inserirla con la prospettiva di un’assunzione, avverte l’assistente sociale che non intende proseguire la prova.
L’assistente sociale…………

TRACCIA N. 2
“Paola e Roberto, giovani coniugi rispettivamente di 25 anni e 27 anni, hanno iniziato ad abusare di alcol da circa 2 anni e si rivolgono al locale Ser.T accompagnati da un amico, per essere aiutati a superare tale dipendenza. Le rispettive famiglie di origine, definite dagli stessi adeguate, con una buona posizione economica e senza particolari problematiche, non sono a conoscenza del loro problema. Sia Paola che Roberto sono figli unici, vivono in una casa di loro proprietà situata in campagna; non hanno molto amici e passano il tempo libero quasi sempre da soli. Roberto lavora come operaio in un’industria locale mentre Paola è disoccupata. Entrambi hanno conseguito il diploma di scuola media superiore con ottimi voti, ma per una non calcolata gravidanza di Paola , che si è purtroppo interrotta al IV mese, hanno dovuto interrompere gli studi universitari per sposarsi con grande rammarico delle famiglie di origine”. Quali interventi deve attivare nello specifico l’Assistente sociale.

TRACCIA N. 3
Una minorenne accompagnata da un’amica si reca al Consultorio familiare chiedendo una I.V.G. Frequenta il secondo anno della scuola media superiore, ha un rapporto conflittuale con la famiglia, il ragazzo che frequenta ha 19 anni ha interrotto gli studi ed è disoccupato. L’accoglie l’assistente sociale.

sede di Cassino
le prove della 2^ sessione del 2004 - Sezione B

 

PRIMA PROVA SCRITTA
TRACCIA N. 1
"Accettazione, accoglienza, ascolto, confidenzialità, osservazione: definire i termini sopra indicati e commentarne significati ed eventuali interazioni nell’esercizio del ruolo professionale dell’Assistente Sociale” (estratta)
 
TRACCIA N. 2
“La professione dell’Assistente Sociale: valori e principi della professione”.

TRACCIA N. 3
“Analizzi e descriva il candidato le fasi del procedimento metodologico nel processo di aiuto”.

SECONDA PROVA SCRITTA
TRACCIA N. 1
"Il sistema integrato di interventi nel Servizio Sociale secondo le più recenti normative nazionali” (estratta).

TRACCIA N. 2
“Cause ed effetti del Welfare Mix”.

TRACCIA N. 3
“L’approccio di rete nell’integrazione tra servizi”.

PROVA PRATICA
TRACCIA N. 1
“Il Tribunale per i minorenni sezione civile accertato lo stato di disagio in cui vivono i due fratelli Andrea e Fabio, di 7 e 4 anni e la fragilità psicologica e scarsa adeguatezza educativa della loro madre nubile di 35 anni, invia al servizio sociale del consultorio familiare un’ordinanza in cui dispone l’affidamento dei minori al Servizio Sociale, con l’incarico di attuare ogni intervento di vigilanza e sostegno nei loro interessi e con facoltà di collocarli in luogo sicuro ove necessario. Analizzare il caso ed indicare possibili contenuti, ambiti, tempi, modalità dell’intervento ed enti coinvolti ed altro”. (estratta)

TRACCIA N. 2
“Paolo di anni 22 usa quotidianamente eroina da circa tre anni. Ha frequentato il quinto anno dell’Istituto Tecnico Commerciale con discreto profitto ma non ha conseguito il diploma; attualmente disoccupato, ha svolto attività di manovale presso una ditta edile per circa un anno. I suoi genitori, entrambi impiegati, non sono a conoscenza della sua tossicodipendenza. Paolo accompagnato dal fratello maggiore, di anni 28, si rivolge al locale servizio per le tossicodipendenze (Ser.T) per intraprendere un programma farmacologico e psico-socio-riabilitativo di recupero che preveda, se necessario, anche l’inserimento presso una comunità terapeutica. Quali interventi individuali e di rete deve attivare nello specifico l’Assistente Sociale?”
 
TRACCIA N. 3
“L’Assistente sociale del Comune viene convocata presso il Tribunale per i Minorenni per fornire chiarimenti sul seguente caso: la signora Anna ha trenta anni, e’ separata dal marito ed ha due figli, una bambina di sette anni, attualmente affidata con decreto ai nonni paterni ed un bambino di tre anni, nato dopo la separazione da una relazione ora conclusa. La signora Anna e’ tossicodipendente da prima del matrimonio; i suoi genitori la rifiutano a causa del problema. La donna ha tentato di disintossicarsi in Comunità ma non ha resistito a quella disciplina; è fuggita dalla struttura e, con il suo bambino, si è rifugiata in casa della propria nonna materna, che la sostiene economicamente, giacché la signora Anna non lavora. Recentemente e’ stata sorpresa dai carabinieri, mentre acquistava eroina in presenza di suo figlio. Dopo l’udienza presso il Tribunale per i minorenni, l’Assistente Sociale elabora il seguente piano di intervento ……” 

sede di Genova
le prove della 2^ sessione del 2004 - sezione B

 

Prima prova scritta
un tema riguardante la relazione sociale, bisogni e risorse individuare tre parole chiave rispetto a queste tematiche;

Seconda prova di politica sociale
riguardava il ruolo e funzioni degli enti locali, organizzare un servizio di segretariato sociale alla luce della legislazione, sanzioni previste dal codice deontologico,

Prova pratica
un progetto d'intervento secondo appositamente il modello unitario centrato sul compito relativo ad un caso di protezione sociale;

Prova orale
discussione delle prove precedenti, a me hanno chiesto in particolare una domanda specifica del piano triennale. ritengo che le prove siano state particolarmente impegnative.

sede di Milano Cattolica
le prove della 1^ sessione del 2004 - sezione A

 

Prova scritta
Il ruolo della ricerca sociale nella programmazione di un Servizio per stranieri.


Prova scritta applicativa
L’Assessore alle Politiche sociali di un Comune di medie dimensioni, dopo 10 anni dall’avvio del servizio di Assistenza domiciliare per anziani, chiede al responsabile dei servizi una relazione sull’attività svolta, in vista della riprogrammazione dei servizi comunali.
Il candidato esponga quali aspetti di contenuto debbano essere presenti nella relazione e quali riflessioni possano essere aggiunte.

sede di Milano Cattolica
le prove della 1^ sessione del 2004 - sezione B

 


Tema estratto – diploma universitario
Tra aiuto e controllo: problemi di ruolo e metodologie professionali.
 

Tema estratto – diploma di laurea
Prima prova scritta

La relazione di aiuto nel lavoro dell’Assistente sociale: aspetti metodologici, strumenti professionali e difficoltà operative.

Seconda prova scritta
Con l’approvazione della legge 8 novembre 2000 n.328, i diritti di cittadinanza e il principio di sussidiarietà diventano la chiave di lettura del nuovo sistema integrato degli interventi e servizi sociali. Facendo riferimento alla propria esperienza di tirocinio, esprima il candidato in quali forme la professione dell’Assistente Sociale è chiamata a dare il suo contributo alla programmazione e gestione di un servizio.

la terza prova (orale):

era un'integrazione degli scritti più qualche domanda. A me hanno chiesto:
Indagine psico sociale; lavoro d'equipe; a che tavolo siede l'assistente sociale nel Piano di Zona.

la quarta prova (pratica):

Alla linea telefonica di un servizio per donne maltrattate, telefona una signora perché il marito la picchia sempre più frequentemente. La coppia ha un bambino di tre anni. La signora teme che il marito soffra di disturbi di tipo psichico, ma non sa di che natura siano. Inoltre, a suo dire, teme di essere in pericolo di vita.
1) cosa può chiedere al telefono l'assistente sociale per capire se esiste realmente un pericolo di vita?
2) che intereventi può attuare l'assistente sociale se, pur rimanendo grave la situazione, esiste un percorso possibile?
3) cosa può fare se esiste un'emergenza reale?

sede di Milano Cattolica
le prove della 2^ sessione del 2004 - sezione B

 

Tema estratto – diploma di laurea
Prima prova scritta

La metodologia di progetto nel lavoro dell’Assistente Sociale con eventuale riferimento all’esperienza di tirocinio svolto.

Seconda prova scritta
La chiusura degli istituti per minori, ai sensi della L. 149/01 incontra sia consensi sia perplessità tra gli operatori e i magistrati. Esponga il candidato le alternative previste, le argomentazioni a sostegno e le difficoltà da superare.

Tema estratto – diploma universitario
La metodologia di progetto nel lavoro dell’Assistente Sociale con eventuale riferimento all’esperienza di tirocinio svolto.

sede di Perugia
le prove della 1^ sessione del 2004 - sezione B

 

 
Assistente sociale (D.U)
Gli strumenti per la rilevazione dei bisogni nel servizio sociale.

Assistente sociale (LT)
La riservatezza e il segreto professionale come capisaldi del codice deontologico della professione.

sede di Perugia
le prove della 2^ sessione del 2004 - sezione A


Assistente sociale (D.U)

Il candidato illustri i processi, gli strumenti e le modalità operative a disposizione del Servizio Sociale che possono contribuire al superamento delle difficoltà di inserimento dello straniero all’interno del nuovo contesto socio-culturale.


Assistente sociale (LT)

Prima prova scritta

Il candidato illustri le modalità per rilevare caratteristiche, risorse e problematiche di un ipotetico territorio.

Seconda prova scritta
Significato e portata della Legge 328/2000

sede di Roma LUMSA
le prove della 2^ sessione del 2004 - sezione B

 

Prima prova
l'intervento dell'Assistente Sociale nelle dinamiche di gruppo

Seconda prova

la collaborazione tra pubblico e privato ai sensi della L. 328/2000

Prova pratica (scritta)
viene segnalato al servizio sociale dell'ospedale un'anziana signora, con reddito modesto (da pensione di lavoro), con femore fratturato, sola, con solo una figlia non residente nella stessa città.

sede di Roma Tre
le prove della 2^ sessione del 2004 - sezione B

 

Prima prova
un elaborato sul progetto d'intervento, in particolare bisognava parlare delle prime fasi del processo d'aiuto.

Seconda prova

Beneficenza, assistenza, riconoscimento dei diritti, empowerment: dai diversi indirizzi di politica sociale all'organizzazione dei servizi.

Orale
prova orale sul tirocinio con qualche domanda sulla documentazione professionale, sul mandato professionale e sulla legislazione.

Prova pratica (scritta)
tribunale dei minori-sez.civile. invia una richiesta di documentazione al servizio materno infantile per l'eventuale affido di tre sorelline di 8,6,4 anni attualmente in istituto. Madre di anni 30,disoccupata, convivente con un pensionato. Padre deceduto da due anni.
Nonni materni residenti all'estero e nonni paterni deceduti. Zia materna indisponibile a prendere con sè le nipoti perchè ha già tre figlie a carico. Solo la madre delle bambine va a trovarle, in istituto, ogni 20 giorni per poche ore; non ricevono altre visite di familiari. I dirigenti dell'istituto sollecitano ripetutamente la madre di riprendere le bambine, ma lei non sembra molto propensa. Progetto d'intervento, strategie e risorse.

Letto 1596 volte Ultima modifica il Martedì, 31 Maggio 2011 22:02

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