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Giovedì, 02 Giugno 2011 20:25

Verona 1^ sessione 2005

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il candidato illustri contenuti, metodologie e strumenti dell'analisi dei bisogni, ponendo una particolare attenzione alle attuali problematiche sociali prevalenti.

2. Il candidato illustri teoricamente le caratteristiche fondamentali di un piano sociale di intervento, i principali modelli di pianificazione e gli strumenti di valutazione dei piani, ponendo una particolare attenzione alla prospettiva di integrazione delle politiche di intervento.

3. La community care è un orientamento delle politiche sociali moderne. Il candidato evidenzi la linea di fondo di tale orientamento, con attenzione al ruolo dell'assistente sociale specialista in una programmazione di servizi sociali.

PROVA PRATICA

1. Il candidato illustri un modello valutativo di un servizio, già istituito, di assistenza domiciliare integrata.

2. In una città di medie dimensioni si decide l'apertura di un servizio rivolto agli adulti in situazione di grave marginalità. Il candidato ne illustri la programmazione e le modalità di istituzione e gestione.

3. Dopo aver evidenziato le tendenze attuali dei sistemi di pianificazione nel nostro paese, il candidato illustri premesse normative, soggetti coinvolti, processo di costruzione e contenuti del Piano di Zona.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. L'assistente sociale segue un procedimento metodologico suddiviso in fasi per realizzare il processo di aiuto. Le fasi metodologiche dovranno assumere a guida gli assunti di valore ed i principi della professione. Il candidato evidenzi come principi di servizio sociale professionale sottendano l'intervento metodologico.

2. La valutazione sociale, frequentemente citata anche come diagnosi sociale, è considerata nel percorso assistenziale e nel procedimento metodologico una fase determinante. Il candidato evidenzi e motivi la sua importanza in riferimento alla definizione del bisogno sociale.

3. Il servizio sociale è una delle poche professioni che, dal suo nascere, ha sentito l'esigenza di vedere il problema portato dal singolo utente-cliente all'interno di un contesto più ampio. Il candidato descriva quali sono gli elementi che il servizio sociale professionale deve tenere presenti nel processo di aiuto.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. La politica sociale a livello locale e il lavoro di rete: il candidato ne indichi le connessioni all'interno di un'area di intervento sociale.

2. I principi di politica sociale nella L. 328/2000. Il candidato ne illustri gli aspetti innovativi alla luce del ruolo proprio del servizio sociale professionale.

3. La partecipazione della cittadinanza nella elaborazione di un piano di intervento sociale. Il candidato ne illustri principi e metodi.

PROVA PRATICA

1. Venerdì mattina. Ufficio di servizio sociale. Madre nomade con bambino di 4 anni viene arrestata per furto e portata in carcere. Il bambino, riconosciuto dalla sola madre, non può seguirla in carcere data l'età. Il padre naturale non si conosce. La madre della signora vive a Vercelli, lei arrestata a Venezia. L'assistente sociale viene allertato dall'Ufficio Minori della Questura di Venezia Mestre. Gli agenti chiedono un intervento a tutela del piccolo Ivan ed un supporto alla madre Marika. Il candidato delinei il piano di aiuto per Ivan e per la madre Marika evidenziando le fasi metodologiche, con attenzione alle risorse coinvolgibili.

2. Ufficio di servizio sociale territoriale. La signora Alberta si rivolge all'assistente sociale per descrivere la situazione del padre Gianni di anni 80. Vivono insieme. Dopo la comunicazione di una grave malattia che provocherà, presumibilmente, la morte di Gianni entro pochi mesi, la figlia chiede come accompagnare il padre alla morte e l'aiuto nella gestione e cura quotidiana. L'assistente sociale delinei le fasi di un piano di aiuto evidenziando, se possibile, i principi professionali più adeguati per affrontare la situazione.

3. Servizio per le tossicodipendenze. Luigi e Ginetta si presentano a colloquio con l'assistente sociale insieme a Marco loro nipote di 8 anni. Raccontano di essere genitori di Lucia, una donna di 45 anni, madre di Marco, ex tossicodipendente. Il bambino da alcuni giorni vive con i nonni e si rifiuta di ritornare dalla madre. Dai racconti del bambino, raccolti durante il primo colloquio, risulta che la madre vivrebbe con due tossicodipendenti attivi che avrebbero abusato della madre oltre ad aver tenuto comportamenti esibizionistici con Marco. I nonni chiedono di essere aiutati sia ad affrontare il problema della figlia sia del nipote. II candidato delinei il piano di intervento ponendo particolare attenzione ai bisogni del piccolo Marco.

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