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Giovedì, 02 Giugno 2011 20:47

Verona 2^ sessione 2005

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. La candidata, prendendo ad esempio un principio del servizio sociale professionale, descriva la sua applicazione nel lavoro quotidiano utilizzando, se del caso, riferimento teorici adeguati.

2. Stato e privato sociale nella definizione e gestione delle politiche sociali moderne. La candidata indichi quali possano essere le tipologie di relazione tra lo Stato e l'istituzione più in generale ed il privato sociale esplicitandone alcuni esempi.

3. La lettura delle caratteristiche di un'organizzazione è tra le conoscenze proprie dell'assistente sociale specialista. La candidata illustri attraverso quali strumenti pensa possa essere affrontata la complessità organizzativa esistente in un servizio.

PROVA PRATICA

1. Il segretariato sociale. La candidata evidenzi un'ipotesi di organizzazione ponendo attenzione alle finalità, alle modalità di gestione e alle strategie di supervisione.

2. La candidata illustri il modello valutativo di un servizio, già istituito, di affidamento familiare.

3. Il metodo: dalla teoria alla prassi alla teoria. Il candidato ne evidenzi le caratteristiche esplicitando, se possibile, un esempio concreto desunto dall'esperienza di tirocinio.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1- Nel processo di aiuto la relazione e l'atteggiamento che l'assistente sociale instaura con l'utente ne rappresentano un punto focale. Il candidato sviluppi gli aspetti propri della relazione e dell'atteggiamento professionale.

2. Il servizio sociale agisce sia con finalità di aiuto che di controllo. Il candidato illustri i principi di servizio sociale che sottendono l'agire professionale in una e nell'altra direzione e definisca se, eventualmente, sono realizzabili processi di integrazione tra i due aspetti.

3. L'assistente sociale ed il lavoro con altre figure professionali nel processo di aiuto. Il candidato illustri le competenze specifiche della professione, i livelli e modalità di integrazione possibili e i nodi problematici.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il candidato definisca le modalità di organizzazione di un servizio sociale territoriale rivolto ai disabili adulti, tenendo presente la necessità di favorire la soglia di accesso.

2. Il candidato individui le caratteristiche strutturali e culturali sulle quali agire per un miglioramento della qualità dei servizi con riferimento anche agli aspetti relativi all'immagine percepita.Se del caso potranno essere approfonditi gli aspetti relativi alla visione dell'organizzazione, dell'operatore e dell'utente.

3. Il candidato illustri gli strumenti e i metodi che favoriscono la partecipazione nella costruzione del piano di zona.

PROVA PRATICA

1. Il sig. L.T. di anni 45 si rivolge all'assistente sociale perché ha subito nella stessa giornata uno sfratto esecutivo per morosità e non sa dove andare. Si presenta molto trascurato e nel colloquio lascia intravedere uno stato di non sobrietà. La persona è priva di lavoro da molti anni ed è appena stato lasciato dalla compagna. Il candidato indichi sia le priorità di intervento sia le ipotesi di un progetto di presa in carico a media e lunga scadenza.

2. Servizio consultorio familiare. Si presenta al servizio la signora M.D. di anni 35, già conosciuta al servizio per un intervento di tutela del figlio minore che attualmente, dopo un allontanamento, è inserito in una comunità educativa, in attesa della dichiarazione dello stato di adottabilità del Tribunale per i Minorenni. La signora comunica con gioia di essere nuovamente in stato di gravidanza e di voler tenere il bambino perché ora la situazione, a parer suo, è cambiata e adesso sarà in grado di essere una buona mamma. Attualmente la signora non lavora, frequenta persone senza dimora ed è inserita in una comunità. Il candidato indichi sia le priorità di intervento sia le ipotesi di un progetto di presa in carico a media e lunga scadenza.

3. Viene riferito dalla responsabile della struttura diurna frequentata una situazione di presunto maltrattamento di una ragazza disabile di anni 30 con difficoltà di apprendimento. Vive con la madre di anni 60 ed il padre di anni 63, entrambi pensionati. Ha un fratello sposato che riferisce chiaramente di non volersi far carico della situazione. Presso la struttura vengono notati lividi, incuria nell'igiene personale e nell'abbigliamento. Le autonomie personali e sociali sono discrete; difficoltà maggiori nella relazione; deve essere costantemente rassicurata e forte è il legame con la madre.
Il candidato indichi sia le priorità di intervento sia le ipotesi di un progetto di presa.

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