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Lunedì, 16 Maggio 2011 13:08

Trento - 1^ Sessione 2006

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

Tema n. 1
Il/la candidato/a illustri quali sono secondo lui/lei gli elementi della professionalità dell’assistente sociale specialista utili per costruire il profilo di manager sociale/dirigente di servizio, a quali compiti tale figura deve assolvere e con quali strumenti.

Tema n. 2
Il/la candidato/a illustri quale potrebbe essere il ruolo dell’assistente sociale specialista all’interno di un servizio sociale di base in relazione ai temi della gestione delle risorse umane e del controllo.

Tema n. 3
Il fenomeno dell’immigrazione sta caratterizzando sempre di più la vita sociale delle città come dei piccoli comuni. La candidata/il candidato descriva le problematiche a livello sociale e indichi alcune strategie ed interventi che possono essere attuati dal Servizio sociale territoriale per favorire l’integrazione e la convivenza con la popolazione locale.

SECONDA PROVA SCRITTA

Tema n. 1
Il dirigente scolastica di una scuola media in un quartiere periferico di città si rivolge all’assessore per le politiche sociali portando il problema di un gruppo sempre più numeroso di ragazzini che fa uso di “spinelli”. L’assessore incarica il servizio sociale di territorio di predisporre gli opportuni interventi attraverso la realizzazione di un progetto innovativo.

Tema n. 2
Ragazzi “difficili” tra scuola, famiglia e territorio. Come e dove emerge il problema, quale progettualità è possibile?

Tema n. 3
La Legge 328/2000 di riforma dell’assistenza prevede che: “Alla gestione e all’offerta dei servizi provvedono soggetti pubblici attivi nella progettazione e nella realizzazione concreta degli interventi, organi non lucrativi di utilità sociali, organismi della cooperazione, organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni, enti di patronato e altri soggetti privati”.
La candidata/il candidato descriva il ruolo del Servizio sociale territoriale nell’ottica di interazione e di valorizzazione delle risorse del territorio.

SEZIONE B

I PROVA SCRITTA

Tema n. 1
La valutazione è una tappa importante del procedimento metodologico del servizio sociale professionale.
Illustri il candidato le finalità della stessa e descriva quali sono gli elementi che la rendono completa e di qualità.
Tema n. 2
La cartella sociale predisposta per ogni nucleo familiare è uno strumento di lavoro dell’assistente sociale: il candidato illustri l’uso della cartella sociale, gli strumenti in essa contenuti descrivendone le caratteristiche e le modalità di impostazione della stessa.
Tema n. 3
L'articolo 3 del codice deontologico recita "L'assistente sociale deve impegnare la sua competenza professionale per promuovere la piena autodeterminazione degli utenti e dei clienti, la loro potenzialità ed autonomia, ponendoli in grado di partecipare consapevolmente alle fasi del processo di aiuto".
Illustri il candidato le implicazioni tecniche che questo principio riveste nelle relazione assistente sociale-utente.

II PROVA SCRITTA

Tema n. 1
Il minore ha diritto di crescere ed essere educato nell'ambito della propria famiglia. Le condizioni di indigenza dei genitori o dell'esercente la patria potestà non possono essere di ostacolo all'esercizio dei diritto del minore alla propria famiglia. A tal fine sono disposti interventi di aiuto e di sostegno" L. 28 marzo 2001 n. 149.
La candidata/il candidato commenti brevemente questo articolo e descriva gli interventi di Servizio Sociale che possono essere attuati per realizzarlo.
Tema n. 2
La problematica delle persone in situazione di grave emarginazione e/o senza dimora: la candidata/il candidato ne delinei brevemente il fenomeno ed indichi possibili interventi del Servizio sociale territoriale nell’ottica della promozione di inclusione sociale.
Tema n. 3
La legge del 4 maggio 1983 n. 184 “Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori” sottolinea il diritto del bambino ad essere educato nell’ambito della propria famiglia. La legge prevede che per il bambino, nel caso sia temporaneamente privo di ambiente familiare idoneo, sia disposto l’affidamento in ambiente familiare sostitutivo.
Il candidato/la candidata descriva il ruolo del servizio sociale territoriale nella gestione della situazione di un minore in affidamento.

PROVA PRATICA


Tema n. 1
La signora A.R. nubile vive con il figlio Carlo di due anni con i propri genitori. La figlia maggiore Maria è stata affidata al Servizio Sociale dal Tribunale per i Minorenni ed è collocata presso una famiglia affidataria. Il motivo del provvedimento e quindi dell’allontanamento della minore è legato ad un ritorno della signora A.R. alla sua famiglia di origine dove lei aveva subito un abuso sessuale da parte del padre. Il figlio di due anni vive fin dalla nascita nella famiglia allargata. Il Tribunale per i Minorenni ha disposto dopo l’indagine psico-sociale che il minore possa rimanere nel nucleo famigliare con le
seguenti predisposizioni:
- il minore non deve rimanere da solo con il nonno;
- accettare visite domiciliari da parte dell’assistente sociale, sia annunciate che non;
- la signora deve seguire un programma di sostegno, contenete diversi obiettivi.
Durante una visita domiciliare l’assistente sociale rileva che il minore dorme con il nonno fino a quando la madre non rientra dal lavoro, in quanto non possiede ancora un lettino. La madre viene sollecitata all’acquisto immediato di un lettino per il figlio; nella visita domiciliare successiva l’assistente sociale rileva che la madre non ha ancora acquistato il lettino.
Il candidato/a esponga i primi passi dell’assistente sociale.
Tema n. 2
La signora D.L. si rivolge al Servizio sociale di zona per segnalare la situazione del fratello anziano di 82 anni. Nel corso del colloquio la signora riferisce che il fratello non è più in grado di occuparsi si sè e dovrebbe essere collocato in casa di riposo. Lui non è d’accordo.
Il/la candidato/a formuli un paino di lavoro per la raccolta delle informazioni che permettano una prima analisi e valutazione del caso,me indichi possibili implicazioni deontologiche.
Tema n. 3
La Procura delle Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni invia al Servizio sociale terriotriale competente la seguente richiesta scritta:
“Oggetto: minore Rossi Andrea n........ 1992 a Trento.
Questo ufficio ha avuto la segnalazione relativa al minore in oggetto, dalla quale risulta un’ipotesi di situazione pregiudizievole, la cui fondatezza può determinare l’instaurazione di una procedura limitativa della potestà genitoriale presso il Tribunale per i Minorenni.
Al fine di verificare l’ipotesi di pregiudizio e orientare questo ufficio circa le iniziative da assumere, si prega vi voler fornire, con cortese sollecitudine, gli indispensabili elementi di conoscenza sulle condizioni personali e sociali del minore, nonché del contesto relazionale e ambientale in cui vive.
Il servizio psicologico del’ASL è pregato di integrare, in relazione alle sue specifiche competenze, le informazioni richieste, qualora venga a ciò sollecitato dal Servizio Sociale in indirizzo.
Questo ufficio è disponibile a fornire anche informalmente ulteriori precisazioni e chiarificazioni in merito alla richiesta formulata. IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Il/la candidato/a descriva il contesto in cui si sta operando e come si attiverebbe per adempiere a tale richiesta.

Letto 1743 volte Ultima modifica il Sabato, 04 Giugno 2011 15:45
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