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Lunedì, 16 Maggio 2011 14:11

Trento - 1^ Sessione 2008

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

Tema n.1
Il candidato individui alcune aree di indagine nell’ambito dell’organizzazione dei servizi sociali. Illustri le motivazioni delle scelta e le ipotesi che vi sottostanno, nonché gli strumenti di ricerca più appropriati.

Tema n.2
Il modello di governance “user democracy” prevede la presenza del cittadino a partecipare alla programmazione delle politiche territoriali. Il candidato esponga metodologie e strumenti che i servizi devono adottare in riferimento a ciò ed evidenzi gli eventuali aspetti critici.

Tema n.3
L’assistente sociale specialista, in qualità di coordinatore, gestisce quotidianamente risorse umane. Il candidato rifletta e argomenti sulle modalità di organizzazione e di sostegno delle risorse umane sottoposte alla sua responsabilità.

SECONDA PROVA SCRITTA

Tema n.1
Il lavoro di rete costituisce un importante strumento d’azione per il servizio sociale territoriale, utilizzato spesso per creare “tavoli di lavoro” che accolgono attori del pubblico e del privato al fine di trattare tematiche socio-culturali. Quali obiettivi e strategie deve tener presente l’assistente sociale specialista in quanto coordinatore di un’ équipe multi professionale?

Tema n.2
All’interno di un territorio urbano è forte la presenza di popolazione anziana. Il comitato di quartiere interpella l’assessore alle politiche sociali per richiedere l’apertura di un centro diurno. L’assessore a sua volta incarica il responsabile di servizio di occuparsi della questione. Il candidato illustri la fasi procedurali che debbono essere attuate e le eventuali risorse da pianificare.

Tema n.3
Il candidato descriva quale ruolo l’assistente sociale specialista gioca nel modello di “case management” in un’équipe territoriale.

SEZIONE B

I PROVA SCRITTA

Tema n. 1
Il/la candidato/a illustri come il segreto professionale e il diritto alla privacy dell’utente debbano essere garantiti quando vi è la necessità di affrontare un progetto di intervento che coinvolge professionisti appartenenti a servizi diversi.
Tema n. 2
L’assistente sociale dispone di un’autonomia professionale che, secondo il codice deontologico, deve essere difesa.
Il/la candidato/a descriva quali sono i pericoli e quali sono le strategie utili affinché ciò possa avvenire.
Tema n. 3
Il/la candidato/a rifletta sul ruolo dell’assistente sociale e delle rispettive modalità di applicazione riguardo al concetto di advocacy (tutela/difesa della persona).

II PROVA SCRITTA

Tema n. 1
Il calo dell’autonomia nella tarda età anziana: il candidato descriva il contesto demografico e sociale del fenomeno e gli aspetti di criticità. Illustri i modi e le finalità dei possibili interventi e il ruolo dell’assistente sociale, anche riflettendo sull’integrazione degli ambiti sociale e sanitario.
Tema n. 2
Il processo d’aiuto: obiettivi, metodologie e criticità; il candidato illustri inoltre come l’assistente sociale può utilizzare questo modello nelle situazioni di controllo.
Tema n. 3
Il candidato indichi e descriva quali sono gli strumenti dei quali l’assistente sociale può avvalersi nello svolgimento della professione.

PROVA PRATICA

Tema n. 1
Il signor D. ha 75 anni e vive solo in un appartamento in periferia, accusa problemi di udito e di deambulazione e per questo fatica ad uscire di casa. L’alloggio è sporco e malsano, non è presente una rete familiare a supporto dell’anziano. Una vicina di casa si rivolge al Servizio Sociale per segnalare la situazione.
Il candidato illustri come potrebbe intervenire l’assistente sociale.
Tema n. 2
Simone è un ragazzo di 13 anni di origine sud americane adottato da una coppia italiana all’età di tre anni. I genitori si rivolgono al Servizio Sociale territoriale per chiedere aiuto in quanto il figlio presenta forti disagi psicologici: aggressivo a scuola e a casa, non rispetta le regole, minaccia di scappare ed ha mostrato anche comportamenti autolesionistici.
Il candidato illustri i possibili interventi dell’assistente sociale.
Tema n. 3
In reparto di psichiatria dell’ospedale è ricoverata una giovane donna di 35 anni, straniera, che ha partorito una bimba da soli 3 mesi. La signora è affetta da una grave crisi post partum. Vive sola e al momento la piccola è affidata ad una vicina di casa, che potrà prendersene cura solamente ancora per pochi giorni. La signora ha un permesso di soggiorno in scadenza e un lavoro a termine che sta rischiando di perdere.
Quali azioni deve compiere l’assistente sociale del Centro di Salute Mentale affinché sia la minore che la madre siano tutelate e possano al più presto riprendere la loro vita normale?

Letto 1433 volte Ultima modifica il Sabato, 04 Giugno 2011 15:59
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