dal 1995 punto di riferimento per i professionisti del sociale
  non chiederti cosa può fare per te questo sito, chiediti cosa puoi fare tu per questo sito!

   perché...  gli assistenti sociali dall'emoticon facile! :-)


banner-001
sideBar
Domenica, 22 Maggio 2011 23:34

Genova - 2^ sessione 2009

Vota questo articolo
(0 Voti)

SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

Tema n. 1 - L’organizzazione di servizi e interventi nel sistema di Welfare mix, così come viene delineato dalla legge 328/2000: significati, modalità e criticità, con particolare riferimento alle implicazioni programmatorie e gestionali.

Tema n. 2 - Il candidato esponga in cosa consista la programmazione nella gestione di un servizio sociale specificando il ruolo della ricerca sociale nella progettazione dei servizi e indicando altresì quali siano le metodologie di analisi valutativa relativamente all’efficacia di un progetto sociale.

Tema n. 3 - Alla luce della L.R.12/2006 il candidato approfondisca le tematiche relative alla stesura del Piano di distretto socio-sanitario quali strumenti di programmazione e gestione integrata delle politiche socio sanitarie a livello locale.

SECONDA PROVA SCRITTA

Traccia n.1 - L’Ente /amministrazione di appartenenza chiede all’ass.sociale responsabile di Area/Servizio/ Progetto ( a scelta del candidato) di relazionare circa l’attività svolta e/o l’andamento del progetto, allo scopo di una futura programmazione o sviluppo dell’intervento. Il candidato illustri quali debbano essere nella relazione gli elementi utili alla finalità della richiesta.

 Traccia n.2 - La riunione di Servizio e di équipe è un importante momento di coordinamento e di scambio tra gli operatori. Il candidato esponga le iniziative e gli interventi attuabili dall’A.S Coordinatore nella gestione degli incontri tra il personale. del Servizio. Tali incontri sono inquadrati in un progetto complessivo finalizzato al miglioramento del clima dell’ambiente lavorativo.

 Traccia n. 3 - Si richiede la stesura di un progetto , in area e contenuti a scelta del candidato, finalizzato a facilitare il diritto alla partecipazione dei cittadini alla programmazione degli interventi. Il candidato inoltre esponga quale sia l’apporto dell’a.s. in tale processo partecipativo e quali le metodologie da adottare.

Sezione B

PRIMA PROVA SCRITTA

Tema n. 1 - I principi deontologici di riferimento per l'assistente sociale come strumenti per risolvere il contrasto tra mandato professionale e mandato istituzionale, aiuto e controllo.

Tema n. 2 - La L. 328/2000,prevedendo l'integrazione sociosanitaria, implica la collaborazione tra professionalità e pone l'assistente sociale di fronte a una nuova realtà nella quale è necessario individuare la specificità professionale del servizio sociale ed integrare differenti modalità operative. Il candidato affronti la suddetta tematica.

Tema n. 3 - La visita domiciliare quale strumento professionale dell’assistente sociale. Il candidato indichi: le modalità di attuazione; le problematiche legate all’uso di tale tipo di strumento; la finalità della visita domiciliare; quali siano gli elementi scaturiti da una visita domiciliare utilizzabili/utilizzati  nell’ambito di una relazione sociale.

SECONDA PROVA SCRITTA

Traccia n. 1 - L’esternalizzazione e la coprogettazione tra P.A. e soggetti terzi rientrano tra i cambiamenti organizzativi intervenuti soprattutto in seguito alla legge 328/2000. Come a.s. responsabile di un Servizio indichi il candidato le criticità che possono essere legate a questi due punti nodali, le ricadute eventuali sul livello qualitativo e quali azioni possano essere intraprese in via preventiva.

Traccia n. 2 - Le politiche sociali riconoscono importanza primaria alle reti sociali e al volontariato. Il candidato espliciti un intervento mirato alla veicolazione delle informazioni circa iniziative ed interventi in essere al fine di permettere a ogni punto della rete di utilizzare le risorse esistenti e di partecipare alla coprogettazione : quali iniziative e quali strumenti possono essere utilizzabili a tale scopo.

Traccia n. 3 - Le più recenti linee di politica sociale danno grande rilievo alla necessità di supportare la famiglia a maggior ragione nell’attuale situazione di crisi economica. Delinei il candidato come tali enunciati possano essere realizzati nella prassi operativa del S.S. professionale (si chiedono esempi concreti), quali spazi siano riconoscibili alla stessa famiglia nell’ambito decisionale dell’intervento di S.S e di conseguenza quale ruolo venga ad essa affidato.

PROVA PRATICA

n. 1 - Una signora si presenta al Servizio sociale dell’ATS per segnalare la situazione di una vicina di casa di circa 70 anni, che da alcuni mesi ha iniziato a presentare atteggiamenti insoliti (urla dalle finestre, lancio della spazzatura in strada, ecc....). La segnalante afferma che lei e gli altri condomini sono molto preoccupati per le possibili conseguenze dei comportamenti dell’anziana rimasta recentemente vedova e della quale non si sa se esistano parenti. Per di più la settantenne non ha instaurato relazioni significative o di amicizia nel vicinato e, in questo periodo, non permette a nessuno di avvicinarla. La signora, facendosi portatrice della voce di tutti i condomini chiede un intervento da parte dei Servizi sociali. Il candidato prospetti un piano di lavoro rispetto alla situazione sopra esposta.

 n. 2 - Un uomo di 38 anni si presenta all’assistente sociale per esporre la propria situazione familiare che, negli ultimi mesi, si è resa maggiormente complessa a causa dell’acuirsi delle problematiche di cui la moglie è portatrice. La donna, di 35 anni, è da tempo dedita al video gioco, ma tale passione si è in breve trasformata in una dipendenza ossessiva, al punto da non riuscire quasi più ad occuparsi del figlio, di 7 anni, e della gestione della casa. L’uomo svolge un lavoro ben retribuito che lo porta fuori casa fino alle ore 18 circa. Egli esprime preoccupazione per la situazione del bambino e teme, inoltre, di non riuscire più a sostenere una relazione che lo sta mettendo a dura prova rischiando di poter arrivare a gesti aggressivi nei confronti della moglie, magari anche alla presenza del figlio. Ha tergiversato a lungo prima di presentarsi dall’assistente sociale per il timore che il figlio potesse essere allontanato, ma l’aggravarsi della situazione gli ha fatto comprendere la necessità di chiedere aiuto, nonostante i suoi dubbi. L’assistente sociale, sulla base delle informazioni ricevute, presenti un progetto rispetto alla situazione sopra esposta.

 n. 3 - Gli zii paterni di Aurora, una bambina di 3 anni, rivolgono istanza al Tribunale per i minorenni per ottenere l’affidamento della piccola, attualmente ospite di una Casa famiglia. Il padre della bimba è detenuto e la mamma è inserita in una Comunità di recupero per tossicodipendenti. Il Tribunale non ha accolto l’istanza della madre di portare con sè la figlia in Comunità, in quanto già in passato le era stata concessa questa opportunità ma lei, dopo un breve inserimento, si era allontanata dalla struttura lasciando sola la bambina. Il Tribunale chiede ai servizi di verificare la richiesta degli zii. Indichi il candidato le modalità d’intervento dell’AS.

Letto 2012 volte Ultima modifica il Domenica, 29 Maggio 2011 02:17

Aggiungi commento

Sono consentiti commenti ai non registrati, ma prima di venire pubblicati saranno vagliati dalla redazione.
E' richiesto l'inserimento di un indirizzo e-mail (che non viene pubblicato).
La responsabilità di quanto inserito nei commenti è degli autori degli stessi.


Codice di sicurezza
Aggiorna