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Domenica, 29 Maggio 2011 17:14

Cagliari 2^ sessione 2009

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

Tema 1. La normativa regionale negli ultimi anni ha galvanizzato la propria attenzione in tema di disabilità e senescenza. Illustri il candidato, partendo dai saperi specifici dewlla professione, come tali nuovi interventi apportino un reale e auspicato “Miglioramento della qualità della vita” dei beneficiari e come l’agire professionale dell’Assistente Sociale si interseca con tali proposte progettuali.

Tema 2. L’area della sofferenza mentale costituisce un ambito di intervento importante per la creazione di nuovi servizi rivolti alla cittadinanza. Il candidato predisponga la pianificazione, l’organizzazione e la gestione di un servizio di socializzazione semi-residenziale riovolto a tale area con particolare attenzione all’enunciazione delle azioni di sistema, degli obiettivi e dell’iter procedurale tecnico amministrativo da adottare.

Tema 3. Il candidato illustri la metodologia, le tecniche del servizio sociale e la loro applicazione per lo svolgimento dei compiti di direzione dei Servizi Sociali in ambito istituzionale.

SECONDA PROVA SCRITTA

Tema 1. Nell’ambito della programmazione PLUS la conferenza dei servizi individua come area prioritaria di intervento per la programmazione quella dell’inclusione sociale delle fasce deboli della popolazione in situazione di esclusione lavorativa ed economica. Il candidato strutturi il canovaccio di progetto rispondente a tale mandato con rilievo alle azioni di sistema, gli obiettivi specifici e le azioni operative da portare avanti. Si tenga in considerazione che il target di riferimento afferisce a un ambito composto da 10 Comuni per un bacino di popolazione di circa 150.000 abitanti.

Tema 2. Con lo scadere del primo triennio di programmazione del PLUS, viene richiesto dall’Ufficio di Programmazione Gestione di redigere il Bilancio Sociale. Il candidato ipotizzi una struttura del predetto documento con gli elementi che ritiene debbano essere presi in considerazione e le modalità di redazione e presentazione del medesimo.

Tema 3. Facendo riferimento alla programmazione-attivazione e gestione di un servizio complesso, si descriva il contributo del terzo settore nel welfare locale.


SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

Tema 1. Facendo riferimento al principio di uguaglianza, di giustizia ed equità sociale, il rispetto delle differenze individuali e culturali deve orientare e guidare il processo d’aiuto del servizio sociale professionale. Il candidato si esprima sul come nella realtà dei servizi i principi e le specifiche metodologie guidano le azioni del servizio sociale professionale nella società
contemporanea.

Tema 2. Il concetto di povertà si è evoluto nell’arco degli ultimi decenni. Il candidato esamini i diversi significati di tale concetto descrivendo quali azioni può porre in essere l’’Assistente Sociale per contrastare il fenomeno, mediante gli strumenti della normativa regionale e nazionale di cui dispone. 

Tema 3. Il lavoro con le famiglie, nelle sue diverse forme ed espressioni, è uno degli aspetti fondamentali dell’intervento professionale dell’Assistente Sociale. Il candidato illustri le modalità di presa in carico, di valutazione, di sostegno, di eventuale rimodulazione e conclusione dell’intervento.

SECONDA PROVA SCRITTA

Tema 1. In qualsiasi settore di intervento, l’assistente sociale deve sempre confrontarsi con la questione “integrazione”. Descriva il candidato, in una situazione  a sua scelta, le modalità di intervento, le problematiche e le soluzioni prospettabili nell’ottica di un lavoro integrato, anche in riferimento all’attuale quadro normativo.

Tema 2. Dalla legge regionale 4/1988 alla legge regionale 23/2005. Il candidato illustri i punti salienti del percorso normativo delle predette leggi e le principali novità introdotte per le modalità operative dei servizi, con particolare rilevanza alle interconnessioni con l’agire del servizio sociale professionale.

Tema 3. La crisi del welfare state. Il candidato illustri le possibili strategie e gli interventi che il servizio sociale professionale può progettare e porre in essere nell’ambito del sistema integrato dei servizi alla persona.

PROVA PRATICA

1. Anna, madre nubile di 25 anni si reca al Servizio Sociale Comunale con la figlia Giada di 3 anni. Anna riferisce all‘assistente sociale di non essere in grado di provvedere alle cure della minore dichiarando altresì di non volerla più tenere con sé. Il candidato illustri gli interventi che il Servizio Sociale Professionale può attivare nel caso in esame.

2. Al Servizio Sociale perviene una segnalazione del dirigente scolastico della scuola media cittadina nella quale si manifesta le difficoltà comportamentali di Mario, 12 anni, frequentante la seconda media. In tale missiva si riferisce che il ragazzo ostacola le lezioni e si manifesta verbalmente aggressivo nei confronti degli insegnanti. La scuola richiede al Servizio Sociale l’invio di un educatore ed una segnalazione ditale situazione alle Autorità Competenti. Il Candidato illustri
quali interventi il Servizio Sociale Professionale può porre in essere.

3. Perviene agli uffici di Servizio Sociale la segnalazione da parte dei vicini di casa di Clotilde, una donna di 61 anni che vive sola ed è affetta da disturbo Bipolare ad andamento cronico. I Vicini riferiscono che la signora si trova in condizioni di estremo disagio igienico - abitativo, dal pianerottolo si sentono infatti odori malsani, e altresì che la stessa si rifiuti di parlare con chiunque, scacciando eventuali visitatori con urla e strepiti. Il candidato indichi quali interventi pone in essere l‘Assistente Sociale e quali elementi considera nell‘analisi della situazione.

4. Arriva in Ufficio Erikca, una giovane di diciassette anni che riferisce di aver appena scoperto di essere incinta e chiede all‘Assistente Sociale, la procedura per l ‘Interruzione Volontaria della Gravidanza (IVG). Durante il colloquio riferisce di voler evitare di coinvolgere i propri genitori e altresì che il suo fidanzato, non appena scoperta la notizia, l’avrebbe lasciata. Il candidato indichi quali interventi pone in essere l’Assistente Sociale e quali elementi considera nell‘analisi della situazione.

5. Si presenta in ufficio un ragazzo di 36 anni, Donatello, che concitatamente espone all‘Assistente Sociale di vivere per strada da un mese perché scacciato dalla madre. Riferisce di essere in carico da 10 anni al Ser..D. per una doppia diagnosi. Chiede al Servizio un intervento economico immediato e una casa popolare e rifiuta un inserimento in una struttura di accoglienza. Il candidato indichi quali interventi pone in essere l’assistente sociale e quali elementi considera nell‘analisi della situazione.

6. All‘Assistente Sociale del Comune si rivolge una giovane donna madre di due minori di cinque e quattro anni frequentanti ambedue la scuola materna. La minore di 4 anni è affetta da grave handicap. La situazione familiare risulta precaria sia sotto l’aspetto economico che sociale. Il Candidato elabori un piano d’intervento.

7. L ‘insegnante della scuola dell’obbligo segnala la situazione di un alunno di anni 8, che presenta un ritardo nell‘apprendimento e manifesta e comportamenti aggressivi nei confronti dei compagni. Nella segnalazione si evidenzia il rifiuto del minore nei confronti della maestra che viene definita dal bambino “cattiva “. Il Candidato valuti la situazione e le azioni da compiere.

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