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Venerdì, 03 Giugno 2011 01:05

Verona 1^ sessione 2009

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il tema dell'integrazione sociosanitaria è sempre più presente nella normativa e nella pratica dei servizi. Il candidato descriva gli ambiti in cui tale integrazione assume maggiore rilievo, indicandone le finalità, i problemi di realizzazione, le modalità e le strategie per superarli.

2.Illustri il candidato le finalità, i principi ispiratori e le caratteristiche più salienti di un Piano di Zona, riportando delle esemplificazioni riferite ad un'area liberamente scelta.

3.La valutazione dei servizi e degli interventi sociali è uno dei compiti primari dell'ente locale. Il candidato descriva i processi, le modalità e gli strumenti che consentono all'istituzione pubblica di verificare l'efficacia delle risposte garantendo nel contempo economicità nell'uso delle risorse.

SECONDA PROVA SCRITTA (PRATICA)

1.In un comune di medie dimensioni l'assistente sociaie più anziano di servizio viene incaricato a svolgere le funzioni di coordinamento nell'ufficio dove lavora da più di dieci anni. Fino ad allora la funzione era svolta dal capo-ufficio amministrativo, Il servizio conta quattro assistenti sociali, due educatori, tre amministrativi e dieci assistenti domiciliari. La/il candidata/o esponga i primi interventi che metterebbe in atto, elenchi le criticità dovute al nuovo incarico e le strategie più adeguate per risolverle.

2. L'Assessore alle Politiche Sociali ritiene che siano aumentati i casi di inserimento in strutture residenziali con conseguente lievitazione delle spese a carico dell'Amministrazione Comunale. La/II candidata/o illustri le azioni professionali necessarie per valutare il fenomeno e per predisporre gli interventi più appropriati.

3. L'attuale situazione economica e il conseguente aumento di richieste d'aiuto ai servizi sociali obbliga l'Amministrazione Comunale ad adottare un regolamento per la definizione dei criteri per l'erogazione di servizi al cittadino (per esempio: assistenza domiciliare, contributi economici, integrazione retta in strutture residenziali, altri servizi). La/il candidata/o riporti i punti più rilevanti da inserire in un ipotetico regolamento, motivando le scelte e i riferimenti legislativi.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il candidato illustri le fasi metodologiche del processo di aiuto e i principali strumenti usati dall'assistente sociale.

2. Uno dei principi fondamentali del servizio sociale è il rispetto della dignità e unicità di ogni essere umano. Il candidato illustri il significato di tale principio e le sue modalità di applicazione nel lavoro concreto dell'assistente sociale.

3. Il CODICE DEONTOLOGICO è costituito dai principi e dalle regole che gli assistenti sociali devono osservare e far osservare nell'esercizio della professione. Il candidato illustri quali sono i principi cardine e in che modo una loro corretta applicazione agevoli il processo di aiuto.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. L'accoglienza della persona straniera: risorsa o vincolo? Il candidato, ipotizzando di lavorare in un servizio sociale di base, esponga alcune ipotesi operative per favorire l'integrazione sociale delle persone straniere avendo, fra le altre risorse territoriali, quelle relative al mondo del volontariato.

2. Un'elevata capacità di lavoro interprofessionale e di collaborazione fra servizi ed istituzioni garantiscono la promozione di efficaci politiche sociali. Il candidato, illustrando un'area tematica a sua scelta, descriva il ruolo che l'assistente sociale può svolgere per contribuire a realizzare ed implementare tale processo.

3. Il candidato illustri i metodi e gli strumenti di programmazione alla luce della Legge n° 328/2000, con particolare riferimento all'integrazione con il terzo settore.

PROVA PRATICA

1. Un comune di circa 5000 abitanti assume, dopo due anni di assenza, un altro Assistente Sociale. Il precedente Assistente Sociale aveva attivato il servizio di Assistenza Domiciliare, i Centri Estivi per i ragazzi della scuola primaria e stabilito una discreta rete di contatti con le associazioni locali. Il candidato costruisca un piano di lavoro relativo agli impegni che ritiene di dover assolvere per i primi due mesi, definendo gli obiettivi, priorità, tempi, modalità operative.

2. Il parroco segnala all'assistente sociale di base la seguente situazione: nel quartiere vive una signora vedova di circa 75 anni, percepisce la pensione minima INPS ed è seguita dalla Caritas parrocchiale con interventi di tipo economico finalizzati all'acquisto di generi alimentari. A seguito del repentino peggioramento delle sue condizioni di salute non sembra essere più in grado di provvedere a se stessa. Nell'avviare il processo di aiuto, ipotizzi il candidato un progetto d'intervento indicando obiettivi, azioni da implementare, risultati attesi e modalità di verifica.

3. Il sig. Antonio, di ottanta anni, è un noto alcolista. Da circa dieci mesi sta sperperando il suo denaro lasciando debiti nei vari negozi. Vive in solitudine in un appartamento popolare. Dopo la morte della moglie, avvenuta circa un anno fa, risulta inoltre avere grosse difficoltà nella gestione dell'abitazione e della sua persona. Antonio frequentava il gruppo degli Alcolisti Anonimi; con qualcuno del gruppo aveva stretto un discreto rapporto di fiducia. Il candidato descriva i primi passi dell'intervento.

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