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Venerdì, 03 Giugno 2011 01:23

Verona 2^ sessione 2009

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. La realizzazione di un sistema integrato dI servizi ed interventi comporta notevole complessità sia nell'assetto organizzativo-gestionale dei sistemi di risposta che nell'organizzazione del lavoro all'interno dei servizi. Il candidato illustri le principali forme di gestione e le caratteristiche organizzative che il sistema dei servizi alle persone può assumere, al fine di salvaguardare l'integrazione, la partecipazione e l'efficacia delle risposte.

2. La normativa attuale in campo sociale attribuisce particolare rilievo alla collaborazione dei volontariato nell'offerta di risposte ai bisogni della popolazione. Il candidato illustri il ruolo e le funzioni proprie del volontariato, e indichi poi modalità e strategie dell'ente locale per un appropriato utilizzo del volontariato.

3. Va sempre più diffondendosi anche nei servizi sociali l'esigenza di operare valutazioni di efficacia e di efficienza. il candidato, dopo aver definito i diversi tipi di valutazione nella operatività dell'assistente sociale, ne illustri le principali modalità di attuazione, gli obiettivi e gli strumenti per realizzarla.

PROVA PRATICA

1. La presenza sul territorio di persone senza fissa dimora è un fenomeno che è divenuta realtà in molte città italiane. Predisponga il candidato un progetto di inclusione sociale di queste persone illustrando le fasi procedurali da attuare e le eventuali risorse da pianificare.

2. In una zona periferica di un comune di media densità vi è una forte presenza di popolazione anziana. Un loro rappresentante si rivolge all'Assessore per le Politiche Sociali chiedendo l'apertura di un centro diurno. Indichi il candidato le fasi procedurali che il servizio sociale incaricato deve attuare e le eventuali risorse da pianificare per giungere alla realizzazione di un progetto innovativo.

3. Il Direttore dei Servizi Sociali ritiene che siano aumentate in maniera significativa le segnalazioni al Servizio Tutela Minori con conseguenti ricadute nel servizio stesso e nelle amministrazioni comunali. Il candidato illustri le azioni professionali necessarie per valutare il fenomeno e per predisporre gli interventi più appropriati.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Molti autori di servizio sociale convergono nel caratterizzare il lavoro dell'assistente sociale per la sua tridimensionalità e per l'ottica bifocale. Il/la candidato/a spieghi il significato di tali concetti. 

2. L'identificazione degli interventi più appropriati per fronteggiare la situazione di disagio delle persone che chiedono aiuto ai servizi comporta per l'assistente sociale importanti operazioni professionali. Il/la candidato/a indichi quali sono tali operazioni, il loro significato, e la strumentazione necessaria per la loro attuazione. 

3. Il/la candidato/a illustri le principali responsabilità che il codice deontologico attribuisce all'assistente sociale nei confronti della persona utente e cliente.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il/la candidato/a descriva metodi e strumenti di programmazione alia luce della Legge n°328/2000.

2. Nel "sistema integrato degli interventi e dei servizi" l'assistente sociale gioca un ruolo determinante in qualità di attivatore di reti. Il/la candidato/a approfondisca il tema proponendo esemplificazioni su un'area a sua scelta.

3. L'Unità Valutativa Multidìmensionale Distrettuale (U.V.M.D.) è lo strumento più idoneo a garantire e realizzare l'integrazione socio-sanitaria. Il/La candidato/a delinei ruolo e metodologia di lavoro dell'assistente sociale in tale ambito.

PROVA PRATICA

1. La responsabile del Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) dell'Azienda sanitaria contatta l'assistente sociale del comune per segnalare la situazione di una signora di 35 anni, paraplegica a seguito di un recente incidente stradale in cui è deceduto il marito. La signóra, una volta dimessa dall'ospedale, si è isolata e non è ancora rientrata al lavoro. La casa dove abita presenta, inoltre, delle barriere architettoniche. Al momento accetta di relazionarsi solo con l'infermiere che si reca a domicilio due volte alla settimana. Il/la candidato/a illustri un piano di lavoro che preveda una prima ipotesi di valutazione, obiettivi e modalità d'intervento.

2. Il Sig. Giulio ha 80 anni e contatta telefonicamente il sindaco chiedendo aiuto per l'assistenza alla moglie colpita di recente da un ictus che l'ha resa parzialmente non autosufficiente. Il sindaco incarica l'assistente sociale di effettuare una visita domiciliare urgente. Il/la candidato/a formuli un'ipotesi di intervento indicando:

® quali strategie intende mettere in atto; ® quali strumenti intende utilizzare;

® quali risorse (istituzionali e non) intende coinvolgere per affrontare la situazione descritta.

3. Il parroco segnala al servizio sociale comunale che la Sig.ra Maria di circa 80 anni, vedova con una pensione minima INPS, vive in una casa di proprietà con un figlio disabile grave di 40 anni. La Sig.ra Maria, che dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico a breve, è preoccupata per il figlio che non risulta essere in grado di provvedere a se stesso. Il/la candidato/a formuli un piano di lavoro esplicitando una prima ipotesi di valutazione, obiettivi e strategie di intervento.

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