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Venerdì, 03 Giugno 2011 18:35

Venezia 1^sessione 2009

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. La complessità dell’attuale situazione sociale si caratterizza per la sempre più frequente presenza nei Servizi del territorio di situazioni multiproblematiche. Il candidato descriva le modalità d’intervento dell’Assistente Sociale, gli strumenti istituzionali e professionali attivabili per la gestione integrata socio-sanitaria di tale tipologia di situazioni.

2. Nell’ambito dell’integrazione socio-sanitaria, il Piano di zona rappresenta uno strumento regolatore dei Servizi alle persone e alle famiglie aggregando responsabilità e risorse per il raggiungimento di obiettivi unitari. Il candidato descriva ed esponga le sue riflessioni in merito a tale strumento organizzativo.

3. Il candidato illustri i fondamenti etici della professione di Assistente Sociale indicati dal Codice Deontologico ed approfondisca i contenuti relativi alla riservatezza e al segreto professionale.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il candidato elabori un progetto di promozione alla salute per un ambito territoriale dove è stata rilevata una presenza di diversi gruppi di giovani con comportamenti a rischio legati all’abuso alcolico.

2. Il candidato illustri le linee metodologiche di possibili strategie relative al coinvolgimento della Comunità locale nel processo di programmazione e valutazione di un servizio rivolto alla popolazione anziana.

3. Il candidato illustri le fasi di elaborazione di un progetto volto all’ottenimento di un finanziamento pubblico nell’ambito di un intervento di reinserimento sociale nell’area della salute mentale.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Si delinei la dimensione etica del Servizio Sociale in quanto professione, facendo riferimento al Codice Deontologico quale fonte primaria del sistema di valori e principi nel quadro del percorso che ha portato alla sua promulgazione.

2. Il candidato presenti lo strumento professionale del colloquio definibile come strumento privilegiato del Servizio Sociale nell’ambito del processo di aiuto, illustrandone le differenti tipologie in relazione alle caratteristiche ed agli obiettivi che lo contraddistinguono.

3. Il processo di aiuto nel Servizio Sociale: il candidato analizzi le fasi iniziali dell’accoglienza e della valutazione della richiesta di aiuto, considerando le diverse possibili modalità di accesso al Servizio, le tecniche e le risorse utilizzate dall’Assistente Sociale in uno, a scelta, dei seguenti Servizi: Servizio Sociale di base, Consultorio Familiare, Servizio per le tossicodipendenze.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Nell’ambito del quadro legislativo vigente in tema di politiche sociali, il candidato illustri le competenze degli Enti locali con particolare riferimento alle funzioni dell’Assistente Sociale.

2. Il candidato elabori una riflessione sul rapporto tra il Sistema pubblico dei Servizi e il Privato sociale, cogliendone gli effetti di trasformazione sulle competenze e sulle strategie professionali dell’Assistente Sociale. Il candidato può analizzare in particolare un settore specifico.

3. La pluralità delle forme di vita familiare, che oggi caratterizzano la famiglia come istituzione, si accompagna ad una differenziazione delle domande e dei bisogni portati ai Servizi. Il candidato, dopo aver analizzato e descritto tale pluralità, individui nuove strategie da avviare nel Servizio Sociale.

PROVA PRATICA

1. Una giovane donna rumena di 32 anni, sposata da alcuni anni con un italiano, si rivolge all’Assistente Sociale del proprio Comune di residenza per esporre la sua situazione di disagio: ha un figlio di 5 anni ed è stanca di vivere assieme al marito, il quale abusa di alcol e a volte è anche violento. Ha pensato alla separazione, ma è preoccupata per l’aspetto economico, perché lei lavora part-time e non ha nessun parente in Italia che la potrebbe aiutare. Il candidato illustri quale progetto d’aiuto e quali risorse può attivare l’Assistente Sociale a cui è giunta la richiesta di aiuto.

2. Una signora si rivolge all’Assistente Sociale del Comune per segnalare la situazione di un suo vicino di casa, un anziano di 83 anni che vive da solo. L’uomo è ricoverato da circa una settimana a seguito di un ictus e ha avuto una consistente riduzione delle sue autonomie: deve essere imboccato, lavato, vestito ed è incontinente. Nell’ultimo anno la signora si era occupata di supervisionare la situazione dell’anziano uomo su incarico dei 2 figli. La figlia, che risiede nello stesso paese, le dava indicazioni per le attività da svolgere in casa, mentre il figlio, che abita in un paese vicino, si occupava di pagarla ogni mese. Dopo il terzo giorno di ricovero la signora ha sentito provenire dall’abitazione paterna una lite fra i due fratelli, i quali da quel giorno la chiamano entrambi per darle indicazioni e per accordarsi con lei su cosa fare, ma a volte dicono cose tra loro contrastanti. La signora dice all’Assistente Sociale che è anche preoccupata
perché la caposala dell’Ospedale le ha comunicato che il ricovero non durerà a lungo e l’anziano dovrà a breve essere dimesso. Il candidato individui per la situazione indicata quali possibili azioni l’Assistente Sociale potrebbe mettere in atto, da individuarsi in relazione alla lettura dei bisogni desumibili dalla situazione e indicandone l’ordine di priorità.

3. Sara ha 28 anni, da circa due anni sta seguendo con impegno un programma terapeutico comunitario in una struttura per tossicodipendenti. Durante questo tempo Sara ha maturato la decisione di non voler tornare a vivere né con la madre né con il padre, separati da 4 anni. A breve passerà nella fase di reinserimento pertanto la Comunità Terapeutica chiede un incontro di verifica con l’Assistente Sociale e la Psicologa del Servizio per le tossicodipendenze che seguono la ragazza per cominciare a progettare il reinserimento socio-abitativo e lavorativo di Sara e quindi il graduale sgancio dalla Comunità Terapeutica. Quali elementi di valutazione e quali risorse attiverà l’Assistente Sociale del Ser.T al fine di
individuare un idoneo progetto di reinserimento sociale territoriale per Sara?

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