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Lunedì, 23 Maggio 2011 00:14

Genova - 1^ sessione 2010

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 SEZIONE A

 PRIMA PROVA SCRITTA

Tema n. 1 L'’integrazione socio – sanitaria come strategia necessaria per rispondere ai bisogni complessi e che richiedono forme di presa in carico multiprofessionale. Il candidato, facendo riferimento alla normativa vigente, indichi le aree, i diversi livelli e le modalità organizzative necessarie per realizzare l’integrazione.

Tema n. 2- La Legge 328 del 2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, indica all’art.3 i principi per la programmazione degli interventi e delle risorse del sistema integrato di interventi e servizi sociali. A distanza di più di 10 anni dalla sua approvazione, esponga il candidato un commento sulla realizzazione di tali principi evidenziando le eventuali criticità.

Tema n.3 - Indichi il candidato quali sono gli strumenti di programmazione nazionale, regionale e locale, con particolare riferimento alle Autonomie Locali.

 SECONDA PROVA SCRITTA

Tema n. 1 - All’interno di un progetto di inclusione sociale in un territorio metropolitano, la Assistente sociale del Dipartimento di Salute Mentale viene incaricata di attivare una collaborazione con le Associazioni del Volontariato al fine di reperire volontari disponibili ad assumere il ruolo di “amministratore di sostegno”, nei confronti di persona con patologia psichiatrica in cura presso le U.O. territoriali di salute mentale. Il candidato predisponga un progetto e i relativi indicatori di verifica.

 Tema n. 2 - Il candidato elabori un progetto sulla base degli elementi di seguito riportati, con particolare riferimento alle finalità, attori coinvolti, possibili linee di azione. Al responsabile dei Servizi Sociali di un Comune di medie dimensioni viene presentata dagli Assistenti Sociali la relazione annuale delle attività. Dai dati emerge una percentuale elevata di segnalazioni provenienti dai volontari ospedalieri e dalla Caposala del Pronto Soccorso: entrambi evidenziano come un numero piuttosto elevato di persone anziane acceda al reparto ospedaliero sia durante il periodo delle festività che durante il periodo estivo. Secondo la loro valutazione le difficoltà che presentano non sono solo di tipo sanitario ma anche sociali.

 Tema n.3 - Indichi il candidato quale progetto predisporrebbe, finalizzato a favorire processi di integrazione e mediazione, qualora si trovasse nella posizione di Responsabile dei Servizi Sociali di un Comune di circa 80.000 abitanti ad affrontare la seguente situazione: dai dati annuali del Servizio Sociale emergono numerose segnalazioni pervenute alle Assistenti Sociali dalle Forze dell’Ordine e da semplici cittadini riferite a situazioni di conflittualità nei quartieri di edilizia popolare che coinvolgono cittadini italiani e immigrati, adulti e minori..

 SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

Tema n. 1 - Dal Codice Deontologico Titolo III “Responsabilità dell’Assistente Sociale nei confronti della persona utente/cliente” Il candidato illustri e commenti il Capo III – “Riservatezza e segreto professionale”

Tema n. 2 - La documentazione del Servizio Sociale Professionale: il candidato indichi le finalità e gli strumenti.

Tema n.3 - La valutazione sociale è considerata una fase metodologica determinante nel processo di aiuto alla persona. Il candidato ne indichi gli obiettivi, le modalità e gli strumenti.

 SECONDA PROVA SCRITTA

Tema n. 1 - Il candidato descriva l’articolazione dei servizi alla persona nelle seguenti aree: minori, famiglia.

Tema n. 2 - Il candidato illustri i principi di politica sociale presenti nella Legge 8/11/00, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”

Tema n.3 - La crisi del Welfare State ed i cambiamenti delle politiche sociali. Il candidato descriva le principali tipologie di Welfare, i fattori che ne hanno determinato la crisi e le trasformazioni in corso

 PROVA PRATICA

n. 1 - All’Ufficio Servizi Sociali di un comune di medie dimensioni arrivano le segnalazioni scritte sia dell’amministratore di condominio che di alcuni condomini di uno stabile collocato in una zona residenziale della città. I contenuti delle segnalazioni sono i seguenti: si tratta di una donna di circa 55 anni che vive sola in alloggio di proprietà. In particolare, vengono segnalate le scadenti condizioni igieniche della signora, dell’alloggio e i timori per possibili fuoriuscite di gas ( già in un’occasione hanno sentito odore di gas proveniente dall’abitazione della Signora). Viene inoltre evidenziata la difficoltà della Signora a vivere da sola. I vicini aggiungono inoltre che la Signora, che fino ad un anno fa viveva con l’anziana madre ora deceduta, da diversi mesi appare trascurata, maleodorante e più taciturna del solito. Descriva il candidato come affronterebbe la situazione descritta, con particolare riferimento alle prime fasi del processo di aiuto e agli strumenti.

n. 2 - Il sig. L. si presenta al Centro di salute mentale senza appuntamento e chiede di poter parlare con l’assistente sociale per i problemi della figlia. L’infermiere di accoglienza propone un appuntamento per un primo colloquio con il medico, come da organizzazione del Centro, ma l’uomo rifiuta, chiede di poter parlare subito con l’A.S. All’infermiere appare evidente che il sig. L è piuttosto confuso e disorientato, si tratta di una persona anziana con qualche difficoltà nel camminare, pertanto chiede all’A.S. di ascoltare il sig.L. L’a.s., dopo un breve confronto con l’infermiere, decide di ascoltare il sig. L. Si presenta e spiega al sig.L la necessità di aspettare circa mezz’ora (l’a.s. ha un appuntamento) prima di poter essere ricevuto. Il sig. L. accetta l’attesa. L’A.S. incontra il sig. L, il quale inizia a spiegare la sua situazione familiare, pensionato ottantenne vive con la moglie coetanea ed una figlia di 58 a. che lavora come usciera presso una sede distaccata dell’E.L. La figlia, a suo dire, presenta alcuni problemi di timidezza e insicurezza, invalida civile parziale è stata inserita al lavoro attraverso il collocamento disabili. Il sig. L dice di essere preoccupato per il futuro della “ragazza”, quando lui e la moglie saranno deceduti. Chiede di essere aiutato a contattare una struttura religiosa vicina alla sede del Centro di Salute Mentale, dove la figlia potrebbe andare in futuro quando lui e la moglie saranno deceduti; in cambio di tale inserimento propone di lasciare tutto il loro patrimonio (circa 500.000 euro) alla struttura. Indichi il candidato quali possibili interventi da parte dell’a.s., con particolare riferimento alle prime fasi del processo d’aiuto.

n.3 - Due anziani, fratello e sorella, che chiameremo Quinto ed Emma, vivono in un piccolo paese dell’entroterra, in una casa bifamiliare. L’alloggio adiacente è utilizzato saltuariamente da una famiglia per i periodi di vacanza. Da tempo i vicini segnalano cattivi odori, presenza di topi, sporcizia sul terrazzino comune. La situazione e le lamentele si aggravano nel periodo estivo. Il Sindaco chiede ai servizi sociali di risolvere questa situazione che si trascina da tempo. La sorella, più anziana, faceva un tempo la sarta in casa ed aveva una normale vita sociale, ma da alcuni anni si trascura, litiga quasi con tutti, non fa entrare in casa nessuno. Il fratello ha sempre fatto il contadino, è mite, ragionevole, ma sottomesso al volere della donna. I parenti, un nipote ed “una cugina alla lontana”, dopo qualche tentativo, si sono arresi di fronte alla testardaggine della donna. Entrambi sono pensionati, hanno discrete risorse economiche, vivono in una casa di proprietà, hanno inoltre a disposizione, di fronte a casa, un magazzino con cucina e un orto (pieni di svariate cose accatastate).

Delineare un piano di intervento che tenga conto degli aspetti formali (competenze), degli aspetti operativi (azioni da realizzare), degli aspetti relazionali (gestire l’opposizione della donna all’intervento del servizio sociale), considerando il contesto di piccola comunità in cui la vicenda si svolge.

 

 

Letto 2376 volte Ultima modifica il Domenica, 29 Maggio 2011 02:20

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