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Venerdì, 03 Giugno 2011 18:49

Venezia 2^sessione 2010

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SEZIONE A

PRIMA PROVA SCRITTA

1. L’evoluzione normativa ha da tempo profondamente modificato il paradiga dei rapporti tra la pubblica amministrazione e il cittadino, introducendo i principi di trasparenza e correttezza i quali devono informare l’attività della pubblica amministrazione medesima. Il candidato illustri la disciplina di riferimento, con particolare attenzione alla partecipazione al procedimento amministrativo.

2. Il titolo IV del codice deontologico riguarda la responsabilità dell’assistente sociale nei confronti della società e indica alcune finalità del suo operare che possono essere realizzate facendo uso di strategie comunicative che coinvolgono gli organi di informazione. Il candidato illustri, anche in relazione alle altre norme contenute nel codice deontologico, quali potenzialità e quali difficoltà possono derivare dal rapporto fra il professionista assistente sociale e i mass media. 

3. I Il paradigma teorico della economia post-fordista propone, fra l’altro, un nuovo modello di scambio tra economia e società. Da un lato l’economia chiede alla società un comportamento attivo e flessibile. Dall’altro viene proposto un nuovo concetto di sicurezza sociale basato sulla garanzia che, individualmente, si disponga dei titoli di accesso e delle risorse necessarie per sostenere/anticipare i cambiamenti richiesti dalla vita attiva e sociale. Tutto ciò coincide con una evoluzione del concetto e delle prospettive di intervento sociale del welfare. Il candidato illustri le conseguenze sulle politiche di inclusione sociale della “crisi del welfare” individuando altresì le nuove forme di aiuto che il servizio sociale può attivare nei contesti flexicurity e di individual long life learning segnati dall’evoluzione post-fordista.

SECONDA PORVA SCRITTA

1. Gli interventi di natura economica all’interno del processo di aiuto. Nel quadro della programmazione attuale degli interventi sociali, il candidato indichi, facendo riferimento ai modelli teorici del servizio sociale, come sarebbe possibile modulare le strategie progettuali e gli interventi di servizio sociale per  favorire il passaggio dall’assistenzialismo alla promozione del benessere dell’individuo a fronte dell’attuale crisi economica.

2. Da una ricerca commissionata dalla Giunta Comunale sul crescente fenomeno della persone in stato di povertà estrema e senza fissa dimora emerge che a fronte di una popolazione di 220.000 abitanti le persone senza fissa dimora sono 550, 200 delle quali sono alloggiate in dormitori e centri di accoglienza della città, mentre le restanti vivono per strada o in ricoveri di fortuna. Il 68% proviene da paesi extracomunitari, il 10% sono persone dimesse dalle carceri cittadine e che restano nel territorio, il 67%  maschio, il 71% non ha mai svolto un’attività lavorativa continuativa, il 34% ha interrotto, da anni, i rapporti con la propria famiglia. L’assessore alle Politiche Sociali affida al servizio sociale il compito di elaborare un progetto mirato a mettere in rete, integrare ed aumentare le risorse presenti nella città mettendo a disposizione un budget di 66.307 euro.

3. Il servizio sociale di un comune  incaricato di realizzare un progetto finalizzato a facilitare le occasioni di confronto e collaborazione con l’istituzione scolastica (scuola dell’obbligo), per l’analisi e la gestione delle situazioni di disagio che essa segnala. Il candidato illustri le azioni programmatiche che ritiene necessarie per la realizzazione del mandato assegnato.

SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

1. Il/la candidato/a commenti i principi contenuti nel Codice Deontologico dell’Assistente Sociale e, a fronte della propria esperienza di tirocinio, illustri come essi vengono posti in essere nell’agire professionale quotidiano dell’assistente sociale.

2. La società odierna è contraddistinta da nuovi fenomeni di disagio, precarietà e nuove forme di vulnerabilità sociale che risultano contribuire al diffondersi di un clima di insicurezza. Tutto ciò ha contribuito a rendere meno definiti i confini fra le politiche volte alla sicurezza sociale e le politiche di pubblica sicurezza. Il/la  candidato illustri le sue considerazioni riguardo a questo scenario e descriva il possibile ruolo dell’Assistente Sociale.

3. Ogni bambino/ragazzo necessita di essere tutelato nei suoi diritti fondamentali. Un compito complesso da realizzare e che richiede la costruzione di solide sinergie tra diversi attori istituzionalmente competenti e dotati di specifiche professionalità, sistemi di pensiero e metodologie. Il/la candidato/a illustri, a fronte della quadro normativo vigente, i possibili ambiti di autonomia e interdipendenza tra i servizi sociali e l’autorità giudiziaria.

SECONDA PROVA SCRITTA

1. Il processo di aiuto nel Servizio Sociale: principi etici, aspetti metodologici e strumenti professionali.

2. Il/la candidato/a dopo aver realizzato un’analisi del fenomeno dell’eccessivo indebitamento delle famiglie, predisponga un progetto finalizzato a contrastarne il crescente aumento avvalendosi, se ritenuto opportuno, della collaborazione di altri soggetti pubblici o privati.

3. Il/la l/la candidato/a dia una sintetica definizione per ciascun termine proprio del linguaggio professionale dell’assistente sociale:
? principio di sussidiarietà
? piano di zona
? focus group
? contratto di servizio sociale
? procedimento amministrativo
? Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.)
? setting 

PROVA PRATICA

1. Si rivolge all’Assistente Sociale del Comune il padre di Andrea, bambino autistico di dodici anni che frequenta la classe I media, chiedendo di poter usufruire gratuitamente del servizio di trasporto scolastico per il proprio figlio. Riferisce di essere separato ed impiegato in un ditta di termoidraulica con uno stipendio di 1.100,00 al mese. La madre di Andrea, che lo vede solo ogni quindici giorni, si è trasferita a 40 Km dal loro paese e versa un assegno di mantenimento pari a 800,00 euro mensili. Riferisce di essersi informato e di aver diritto a tale servizio. Aggiunge inoltre che ritiene che tale
intervento possa essere utile nell’ottica di un percorso di autonomia e crescita del proprio figlio. Il/la candidato/a, a partire dalla segnalazione, individui quali azioni l’Assistente Sociale potrebbe mettere in atto.

2. Si rivolgono all’Assistente Sociale del Comune di residenza i due figli di un anziano signore, vedovo e ottantenne, che in seguito ad un incidente stradale (caduta dalla bicicletta) ha riportato una serie di fratture (ad un braccio e ad una vertebra cervicale). Non è rimasto infermo, ma le sue condizioni generali ed il suo equilibrio psichico si sono notevolmente deteriorate. Prima dell’incidente il signor Rolando viveva dasolo ed era autosufficiente, i figli garantivano una supervisione ed un sostegno regolare che permetteva che egli vivesse in autonomia. La dimissione dall’ospedale è prevista tra una quindicina di giorni e i figli chiedono l’inserimento in casa di riposo per assicurare al padre un’assistenza adeguata dato che hanno entrambi impegni lavorativi e familiari che non permettono loro di assistere il padre in forma continuativa. Quali riflessioni, considerazioni ed azioni l’assistente sociale potrà intraprendere data tale segnalazione?

3. Si rivolge all’Assistente Sociale del Consultorio Familiare la madre di Alberto (7 anni) e Federica (9 anni) segnalando una difficile situazione familiare. Racconta di vivere  con il marito cementista che spesso, per lavoro, rimane fuori casa anche per alcuni giorni consecutivi e con la suocera, un’anziana signora, molto autoritaria e con la quale non va d’accordo. In casa inoltre ci sono problemi economici, in quanto il marito versa solo 800,00 euro al mese per tutte le esigenze della famiglia e il resto lo tiene per sé.  A suo parere il marito fa uso saltuario di sostanze e ha una relazione extraconiugale. A suo dire la suocera minimizza e difende il figlio, interviene rispetto alle sue scelte educative sminuendo la sua figura e “viziando” i nipoti.  Lei non lavora, si dichiara depressa, la sua famiglia d’origine vive  a più di 200 Km di distanza e ha già dichiarato di non essere disponibile ad accogliere né lei né i bambini qualora decidesse di separasi dal marito. La signora formula la seguente frase: “La prego, mi aiuti lei, non so quanto ancora potrò andare avanti così”. Il/la candidato/a, formuli delle possibili chiavi di lettura della richiesta di aiuto espressa e predisponga un progetto di aiuto.

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