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Giovedì, 13 Ottobre 2011 19:02

Trieste 1^ sessione 2011

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SEZIONE B

PRIMA PROVA SCRITTA

TEMA ESTRATTO “Il candidato evidenzi le caratteristiche che qualificano il lavoro di rete nell’azione professionale dell’assistente sociale impegnato in interventi che richiedono processi di integrazione tra servizi e professionisti diversi, nonché la valorizzazione di risorse locali non professionali.” 

TEMA NON ESTRATTO "Il candidato illustri le funzioni del colloquio nel contesto del processo professionale di aiuto.”

TEMA NON ESTRATTO “Il candidato definisca il significato di autodeterminazione dell'utente e i compiti dell'assistente sociale per la concreta attuazione di taleprincipio/valore.”

 

SECONDA PROVA SCRITTA

TEMA ESTRATTO ”Il candidato evidenzi e definisca i i vari soggetti  costitutivi del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali.”


TEMA NON ESTRATTO “Il candidato definisca il concetto di sussidiarietà e la concreta declinazione di tale concetto nel lavoro sociale.”


TEMA NON ESTRATTO “Il candidato illustri le connessioni e le differenze caratterizzanti le politiche di sostegno e di sviluppo del benessere delle diverse situazioni sociali (famiglia, minori, giovani, adulti, anziani, ecc) e le politiche più tradizionalmente assistenziali verso le medesime situazioni sociali. Il candidato evidenzi in modo particolare le diverse condizioni che generalmente determinano le azioni professionali rispettivamente riferite a ciascuna delle politiche ora indicate e il contenuto di codeste azioni.”

 

PROVA PRATICA

PROVA PRATICA ESTRATTA ”Il candidato illustri brevemente l’intervento che ritiene professionalmente più opportuno nelle seguenti situazioni:a. Anziana sola con problemi di Alzheimer in condizione di aggravamento e 2 figli residenti in altra Regione. Una conoscente della signora segnala il caso all’assistente sociale del Comune di residenza dell’anziana; 
b. Giovane donna di 30 anni che vive sola, con diagnosi di morbo progressivo con esiti invalidanti che causa la perdita del lavoro; riconoscimento dell’invalidità al 100% con necessità di accompagnamento; 
c. Uomo di 55 anni, disoccupato, saldatore, convivente con una compagna, dipendente da gioco, sperpera il patrimonio della famiglia di origine e quello proprio; la relazione affettiva si interrompe e subentrano problemi di abuso di alcol che l’uomo ammette: chiede aiuto al Servizio sociale del Comune di residenza.”


PROVA PRATICA NON ESTRATTA “Anziano, ricoverato in ospedale a seguito di caduta nella propria abitazione e ritrovato da un vicino di casa in stato confusionale; il reparto segnala al servizio sociale del Comune di residenza dell’anziano l’opportunità di un inserimento in struttura residenziale protetta. L’anziano, però, manifesta la volontà di rientrare nella propria abitazione.Il candidato illustri quali iniziative ritiene di approntare a fronte dell’istanza dell’ospedale e, nel caso ritenga opportuno assecondare la richiesta dell’anziano, evidenzi quali interventi metterebbe in campo per garantire la permanenza a domicilio dello stesso nel contesto di un Piano Assistenziale Individualizzato, individuando in forma sintetica le aree problematiche, i conseguenti bisogni assistenziali, le risposte professionali possibili e gli indicatori di risultato.”


PROVA PRATICA NON ESTRATTA: “La Sig.ra Luisa, nubile, di 83 anni, convive con il fratello Mario, celibe, di 76 anni, il quale presenta alcol dipendenza non riconosciuta. Il rapporto tra i due, stante un profondo stato di apatia connesso ad una condizione di forte depressione da parte della donna e il conseguente carico assistenziale in capo al fratello, è spesso molto teso. La signora Luisa si trova in una condizione di autosufficienza parziale: si muove con difficoltà, necessità di aiuto per l’igiene personale, pur essendo in grado di vestirsi in autonomia. La signora Luisa deve essere continuamente stimolata nel dialogo, nella mobilità, nello svolgimento di piccole faccende domestiche, nell’intraprendere iniziative volte alla socializzazione con conoscenti e vicini di casa, nell’assunzione dei farmaci (il cui approvvigionamento e controllo vengono garantiti, seppur con difficoltà, dal fratello) e del cibo. La signora usufruisce del Servizio di Assistenza Domiciliare con 3 accessi settimanali di un’ora ciascuno..A fronte del progressivo aggravamento della condizione di non autosufficienza da parte della donna, il candidato evidenzi  gli elementi caratterizzanti un possibile Piano Assistenziale Individualizzato a favore della signora Luisa, individuando con chiarezza e sinteticità le aree problematiche, i bisogni, le azioni possibili e gli indicatori di risultato.”

 

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