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Formazione Fare la tesi Visualizza articoli per tag: Ombretta Okely
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Visualizza articoli per tag: Ombretta Okely
Martedì, 12 Giugno 2012 00:11

Ieri e oggi della professione

titolo/tema: Ieri e oggi della professione: prospettive e questioni aperte
tipologia
autori: Ombretta Okely
video e audio
editore: SUNAS - Socialia data/anno: 10/05/2012
città/luogo: Roma pagine/durata: 17 minuti
altro/note: interventi al convegno in ricordo di Fiorella Cava

 

Lunedì, 23 Aprile 2012 10:42

Senso e funzioni dell'Esame di Stato

Senso e funzioni dell'Esame di Stato:
di Ombretta Okely
Domenica, 22 Aprile 2012 15:43

Analisi della domanda sociale

Analisi della domanda sociale
di Ombretta Okely

titolo/tema:

Alla scoperta di una professione: il personale amministrativo nei servizi alla persona
tipologia
autori: Beatrice Longoni e Ombretta Okely (a cura di)
saggio/ricerca
editore: Provincia di Milano
data/anno: 2009
città/luogo: Milano
pagine/durata:
pp.156
altro/note:
Progetto curato da Carmen Primerano

 

Pubblicato in Articoli e contributi

 

Queste note sono state scritte "allora" e rivisitate a distanza di anni perchè, forse, non erano mai state dimenticate nè dall'assistente sociale, Linda Formato, nè dal supervisore Ombretta Okely. E' stata la gran cura di Linda a conservare nel tempo appunti e un resoconto completo... mentre è stato, oggi, il piacere condiviso, ancora una volta, di ripensare al senso di un intervento difficile e possibile.

Il testo è scritto in parte da Linda Formato, in parte da Ombretta Okely, mentre in comune c'è la revisione editoriale.

Pubblicato in Articoli e contributi
Mercoledì, 21 Dicembre 2011 01:11

Lavorare per progetti nel sociale

titolo/tema:

Lavorare per progetti nel lavoro sociale
tipologia
autori: Ombretta Okely
articolo
editore: CLUEB – Centro Studi di Servizio Sociale
data/anno: 2000
città/luogo: Bologna
pagine/durata:
pp.73-80
altro/note:
Dalla rivista “La professione sociale” n.19 – giugno 2000

 

Pubblicato in Articoli e contributi

Indicazioni di base per analisi di un “caso” in sede di esame di stato
di Ombretta Okely

Primi appunti su: Come "pensare" una situazione/caso del servizio sociale?
Domenica, 15 Maggio 2011 15:35

Orientarsi nella formazione continua

a cura di Barbara Giacconi e Ombretta Okely

 

Le informazioni di base

Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali ha approvato in data 24/10/2009 il Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali e degli Assistenti Sociali Specialisti e in data 08/04/2010 le Linee guida operative per la sperimentazione della formazione continua degli Assistenti Sociali.

Pubblicato in formazione continua
Martedì, 30 Novembre 1999 01:00

Antonia e la sua famiglia: una storia sociale

di Ombretta Okely
Pubblicato in Ladri di bambini
Lunedì, 14 Marzo 2011 01:25

tesi, terza tappa: l'albero delle idee

 di Ombretta Okely

 

Forse c'è una idea, un'area di curiosità' ed interesse o delle esperienze che potrebbero essere rivisitate allo scopo di fare una tesi.

Ci sono vari modi per cominciare, dal leggere tutto ciò che ci sembra attinente alla nostra idea, al guardare tra i "nostri" testi di studio, all'andare in una biblioteca o in Internet con un pensiero e una ricerca che ha già messo qualche radice.

Un modo interessante di cominciare è di porsi di fronte ad una grande pagina bianca o a una lavagna: uno spazio grande ma delimitato da linee

e confini, da un limite fisico che serve a ricordare che oltre non si va, che la ricerca ha uno spazio entro il quale bisogna stare.

Al centro o alla base e in basso al foglio si può mettere l'idea di partenza... che sarà una prima radice o che è già un tronco ben piantato nel terreno.

Poi, intorno, in ordine e anche in disordine, così come viene via via associandosi il pensiero, tutti i rami, le idee e le associazioni che vengono in mente: anche le cose strane, quelle un po' pazze e stravaganti, ciò che sembra entrare nel tema, anche troppo... chissà quanti altri ci hanno già pensato, come tutto ciò che davvero sembra altro o molto divergente da temi professionali.

Pensare ad un albero e ad un albero delle idee, aiuta a costruirsi un percorso di ricerca.

 

Tutti gli alberi vanno bene!

 

La cosa importante è scegliere la qualità e il tipo di albero, ombroso o spoglio, con i fiori e la frutta o solo il verde i rami e la forma particolare che piace e interessa. Si immagina e sceglie un albero e una forma nel suo complesso – una forma generale e un insieme – e poi si lavora per arrivare alla forma e misura specifica che sarà la "nostra".

L'albero delle idee è fatto di rami a più livelli e altezze... alcune direzioni e crescite nascono dalla scelta di far crescere alcuni rami e non altri, di potare ad un certo punto e di orientare la forma e la direzione della crescita.

Se l'albero delle idee è una "forma" di ricerca possibile, il gioco del brain-storming è un aiuto a costruire i contenuti, la sostanza e la direzione dell'albero e dei rami. Dall'inglese, "frullar di cervelli": la tecnica è relativa alla messa in gioco e in questione di tutta una serie di idee che vanno raccolte, "frullate" e poi catalogate e classificate... ma questo ad una prossima tappa.

Le idee che frullano intorno e sopra o dentro l'albero possono essere di chi è "in tesi", di amici e colleghi, di chi è comunque interessato al nostro "andar tesando"...

A volte, tra l'altro, le idee ed associazioni di qualcuno che NON é del mestiere sono molto interessanti, una visuale e una prospettiva fuori dalle righe e aperta ad altro e da altro.

Ci si ferma, si associa, si chiede ad altri e ci si chiede: appunti ovunque, interviste ovunque... la serata del brain-storming tra amici... pur di pensare in vari modi e con diverse direzioni allo scopo di arricchire l'albero e le proprie idee di rami e deviazioni e potenziali frutti.

Tanto poi c'è o ci sarà la potatura... che saprà orientare la "nostra forma" finale.

Sottovoce:

Non preoccupatevi troppo né delle poche idee né delle troppe idee: a volte i temi complessi diventano facili e viceversa, in relazione a molte variabili che meglio vedremo nel corso delle prossime tappe... l'importante è iniziare a "frullare" nella propria testa le cose che si aggregano o no, in attesa di elementi catalizzatori che certamente ci saranno: la tesi... chi non la fa? Ma la cosa piacevole potrebbe essere che la forma e sostanza della tesi, come il nostro albero, diventino un metodo di lavoro e di costruzione di competenza utile poi nel tempo del lavoro.

Pubblicato in fare la tesi
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