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Domenica, 18 Novembre 2012 23:34

Come creare un file pdf

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Perché può essere utile convertire un file che abbiamo creato con un altro programma nel formato pdf (portable document format)? In sostanza perché tale formato risulta leggibile a chiunque e senza il rischio che venga cambiata la formattazione originaria al file, o che vi siano problemi nella visualizzazione. Inoltre si garantisce e "preserva" in qualche modo il documento da possibili modifiche... 
Ma come si fa a creare un file pdf?

E' come se si facesse una foto del file desiderato (un documento di testo, un foglio di calcolo, una immagine, una presentazione di diapositive...) che sarò quindi resa disponibile alla lettura a chiunque, e anche senza che si abbia un programma specifico di lettura del file originale.

In sostanza esistono molti programmi gratuiti per converitre file nel formato pdf, talmente tanti che è quasi difficile consigliarne uno in particolare. Di sicuro il consiglio è quello di non comprare programmi a pagamento per creare file pdf, perché sarebbero soldi buttati, in quanto ne esistono molti gratuiti.

Alcuni che funzionano bene con il sistema operativo Windows sono 995pdf e DoPDF, ma anche PdfCreator (anche se un po' più ingombrante come dimensioni).

In pratica questi programmi (alcuni anche molto leggeri come dimensioni) non fanno altro che creare una stampante virtuale nel proprio computer. Per creare il pdf quindi è sufficiente, una volta che si è aperto il file con il programma relativo (un documento di testo "word" ad esempio, ma anche immagini, presentazioni di diapositive...), andare a stampare il documento (non con l'icona di stampa veloce, ma con il percorso "File > Stampa" e, anziché lasciare la stampante collegata al computer, scegliere la stampante virtuale (che avrà il nome del programma usato per creare pdf). Anziché stampare, si salverà con nome il file nella posizione che si preferisce, ed il gioco è fatto!

Alcuni di questi programmi permettono di creare delle limitazioni all'utilizzo; ad esempio alcuni possono scegliere di non permettere di copiare i contenuti, ma di consentire la stampa del documento... ad esempio proteggiamo in questo modo i file con le tesi inserite nel sito di ASit (scelta che serve per scoraggiare chi vuol provare a copiare i contenuti a "sbafo", ma al contempo permettere la diffusione dei materiali).

Una attenzione: alcuni di questi programmi hanno il limite (molto grosso e fastidioso) di inserire nei file che vengono creati una scritta od un'immagine che richiama lo stesso programma usato, rovinando in questo modo il documento e a volte persino coprendo parte del documento stesso. Il mio consiglio è di dimenticare (e rimuovere) tali programmi e sostituirli con quelli che danno un servizio migliore.

Vi sono anche altre estensioni (ad esempio per Office di Microsoft) che permettono di fare la stessa cosa. Non ho esperienza nell'utilizzo, ma la scelta di stampante virtuale è a mio avviso preferibile perché alla fine può essere usata con qualunque programma (anche il browser stesso, ad esempio).

Se invece come suite office usate OpenOffice.org o, meglio ancora, la sua "evoluzione" LibreOffice, non avrete proprio il problema di installare la stampante virtuale, perché la possibilità di convertire il documento in pdf è integrata direttamente nel programma. Se non conoscete e non avete LibreOffice, fate un giro a questo link http://it.libreoffice.org/ è libero, gratuito, completo... e compatibile con windows, macintosh e linux... provatelo

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