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Saperi Ladri di bambini I sogni son desideri?
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Martedì, 30 Novembre 1999 01:00

I sogni son desideri?

Scritto da  Chiara Leoni
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di Chiara Leoni, Assistente Sociale Comune di Lucca

 

strega2Nell'università c'è la "fuga dei cervelli", nel mio ente invece si verifica "la fuga degli assistenti sociali", visto che diverse colleghe, sdegnate dalla cattiva organizzazione del servizio, si sono fatte trasferire ad altri settori e hanno assunto (con loro dichiarata soddisfazione) mansioni amministrative. Una di loro in particolare era stata assegnata ai Vigili Urbani (!) e le era stato richiesto di "gestire le loro entrate e uscite= fare i cartellini" (!!)...

La collega era letteralmente scappata mettendo in chiaro che avrebbe svolto solo mansioni piu' adeguate al suo livello, per poi essere (più congruamente?) assegnata all'anagrafe. In quel periodo ho fatto un sogno...

Potrebbe sembrare una poesia di Tagore, ma non lo è, anche se qualcosa di poetico può esserci. Ho sognato che stavo dando un concorso, anche se già lavoravo per il mio ente, e lo avevo vinto. Sono andata a parlare con i responsabili e una commissione tutta compunta (dirigente, funzionario e compagnia bella) mi ha comunicato che sarei stata assegnata ai Vigili Urbani (!). Ho espresso un certo stupore e loro si sono affrettati a decantare la bellezza del mio futuro lavoro, tra l'altro di grande responsabilità (gestione del progetto formativo dei vigili... Sic). E io ho pensato: "E' la mia occasione, finalmente posso buttare alle ortiche questo lavoraccio infame, niente più urgenze, niente più casini, ale'!!! Mi siedo a una scrivania e mi riposo". Ma dentro di me la mia coscienza si agitava e una vocina piccina piccina diceva: "Ma come? In fondo ti piace, no? Magari se ti facessero fare qualcosa di più attinente al tuo lavoro... O magari, che so, ti facessero seguire due o tre casi...".

A questo punto ho avuto un vero e proprio delirio onirico, perché non sapevo più cosa fare. Pensavo e ripensavo e alla fine ho concluso: "Caspita, certo devo viaggiare... E chi me la porta la bimba al nido e me la va a riprendere tutti i giorni?". Ho così rinunciato al bellissimo e gratificante incarico presso i Vigili Urbani di Pescia per rimanere a fare l'assistente sociale al Comune di Lucca. Nella vita di tutti i giorni ho continuato a pensare al sogno chiedendomi cosa farei se nella realtà mi si presentasse un'occasione del genere.... Durante una riunione fra colleghi in cui esaminavamo un caso complesso e una di noi ha esclamato: "Però, che lavoro infame, il nostro!" io ho detto, facendo ridere tutti: "Se tornassi indietro andrei ai Vigili della Val di Nievole!!!"....

Ma forse la verità è che il sogno contiene questo messaggio: che in fondo questo lavoro mi piace e non lo cambierei nè con un amministrativo dell'anagrafe, né con uno dei Vigili Urbani!

Letto 2104 volte Ultima modifica il Lunedì, 18 Aprile 2011 20:32

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