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Saperi Ladri di bambini Umanita' e professionalita': l'altalena dell'Assistente Sociale
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Domenica, 07 Febbraio 2016 23:03

Umanita' e professionalita': l'altalena dell'Assistente Sociale

Scritto da  Roberto Bruno
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di Roberto Bruno

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Finalmente anche questa settimana è finita! Non ce la facevo più....e ci mancava pure l'urgenza del venerdì alle 14...ti pareva! Perché nei libri non ho mai trovato che di solito, dopo una settimana di lavoro, come ciliegina sulla torta, arriva la "sorpresa" lavorativa?! Sembra quasi che tutti si mettano d'accordo perché succeda il 'casino' sempre di venerdì! Come se quelli di una settimana non bastassero! Sembra di essere su un'altalena: su e giù tra casi, situazioni tirate, confronti professionali, equipe infinite, continui colloqui, valanghe di telefonate, segnalazioni, visite in comunità, e poi di nuovo colloqui, confronti con i colleghi, incontri con la 'direzione' e così via...

Quelle poche volte che sono lucido mi chiedo: ma era questo il lavoro che volevo fare? O meglio: perché qualcuno non mi ha avvisato che una cosa sono le fasi del processo metodologico, l'approccio sistemico-relazionale e...una cosa sono le persone con le loro storie raccontate al di là della scrivania o fotografate nella loro realtà domiciliare con tutto il loro carico di sofferenza? E mi accorgo allora che anche loro vivono su un'altalena: su e giù tra la speranza che la sofferenza o il disagio finisca prima o poi, e la lotta quotidiana con una dura realtà, stracolma di problematiche di vario genere...ce ne per tutti!!

Meno male che a mettere un po’ di 'chiarezza' in tutta questa mia riflessione ci sono le p r e s t a z i o n i: già sono portatore di prestazioni. Erogo servizi. Almeno così mi viene detto da più parti! E io ogni tanto ci credo: erogo servizi di aiuto, prendo in carico le persone, condivido progettualità multidisciplinari, aggiorno cartelle sociali (non è vero ma lo dico perché è bello!)...ma se vogliamo dirla in modo più 'c h i a r o'...erogo ICD, FSA, partecipo a UVMD per CdR, collaboro con il vecchio MIEEF ora IAF, erogo il SET, il SAD, compilo la SVAMA, condivido progetti con il SIL, relaziono per le graduatorie ERP, ho rapporti con il TM e ultimamente anche con il TO, ogni tanto ho contatti ravvicinati con il CSM, a volte mi contatta il SERD, ho rapporti occasionali con l'UEPE, e spesso faccio istanza per l'AdS......e meno male che mi hanno anche agevolato il lavoro con le 'riforme'... come quella dell'ISEE (prima c'era un solo ISEE, ora, per agevolarmi (!) ce ne sono addirittura 5); e poi ho scoperto di aver un amore viscerale per i 'tavoli': già è un altalenarsi da un tavolo all'altro: quello di coordinamento per i PdZ, quello con il territorio, quello per l'integrazione con le Associazioni, quello di valutazione, quello dei profughi, quello per gli sfratti esecutivi...dove il Comune prima sfratta le persone perché non pagano l'affitto di euro 100,00 al mese e poi, il tempo che arrivi la prima fattura dalla Comunità di accoglienza, li rimette immediatamente dentro la casa da dove erano stati sfrattati!!! ....insomma faccio tutto questo e poi mi ritrovo o la persona che nella sua semplicità mi chiede contributi o viveri o
una casa, se va bene, (se va male mi chiedono tutte e tre le cose insieme), o quella che, dopo un bel periodo di tensione e conflitti, chiaramente con denunce varie, si è decisa, (o è costretta) a venire in ufficio e, se va bene, minaccia di denunciare anche me....immaginiamo se va male!

E ora sono qui catapultato per un altro fine settimana sul divano di casa, come se fosse un'altalena: su e giù per due mondi: quello lavorativo e quello personale: e sono in crisi perché a volte, non vi nascondo, non so quale sia il MIO mondo!

Due mondi a volte in contrasto, a volte vicini, a volte agli antipodi!

Non vi nascondo che vado in confusione: a volte mi ritrovo operatore quando sono a casa (specie con i parenti) e tutto paterno-materno quando sono al lavoro....e li capisco che ho bisogno di ferie: quindi inizio a 'lavorare' per chiedere solo 1 giorno di ferie: lavorare perché su quel foglio devono esserci 7 firme: la mia, quella del mio diretto responsabile; quella del responsabile dell' UOS, del responsabile dell'UOC, quella del Direttore, quella del Direttore dei Direttori; quella del Capo Supremo; senza contare i "visti": tutti devono sapere che ho preso un giorno di ferie!! E che tutti dicano di si.....!!!

Che vita!! In tutto questo poi continuo ad altalenarmi tra UVMD multiprofessionale urgente (ultimamente è tutto urgente) con otto-dieci figure professionali e a trovare un giorno libero per tutti è un’impresa!!......e la visita domiciliare per verificare un disagio dove l'odore della sofferenza, ormai, ti entra dentro, e anche stando a casa, sul divano, lo senti li accanto a te: ah..questo fine settimana voglio scendere dall' altalena: voglio stare fermo e pensare a me...scherzo, tanto lo so che il MIO mondo, quello del fine settimana, delle ferie, delle vacanze, è occupato anche da tutti quelli utenti..ops persone, con i quali ho a che fare io e tutti i miei colleghi: anche loro, senza saperlo, sono su un'altalena...su e giù tra lavoro, casa, tavoli.. lavoro, casa...e pure qualche convegno! Ah i convegni: non che non siano interessanti ma i crediti...e quelli deontologici...e se poi sono gratuiti e c'è pure il buffet !!!...chissà se in qualche convegno potrò dire quello che penso, stando seduto qui sul divano, in attesa di............risalire sull'altalena!

 

Presentato in occasione del Convegno "Risvolti etici e prospettive del servizio sociale. "Le 1000 e 50 sfumature dell'Assistente Sociale". Organizzato dall'Aulss 21 con il patrocinio del Comune di Cerea (VR) e dell'Ordine Assistenti Sociali del Veneto, presso Fondazione Madonna di Lourdes di Cerea (VR) il 21/01/2016.

 

Letto 1442 volte Ultima modifica il Venerdì, 17 Novembre 2017 23:21

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