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Domenica, 19 Agosto 2012 00:00

C'era una volta il Servizio Sociale

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titolo/tema:

C'era una volta il Servizio Sociale
tipologia
autori: Franco Vernò
relazione / intervento
editore:
data/anno: 19/05/2012
città/luogo: Brescia
pagine/durata:
pp.4
altro/note:
intervento alla manifestazione di protesta contro i tagli ai Servizi Sociali effettuati dall’Amministrazione Comunale di Brescia

 

C'era una volta il Servizio Sociale

Intervento di Franco Vernò alla manifestazione di protesta contro i tagli ai Servizi Sociali effettuati dall’Amministrazione Comunale di Brescia del 19/05/2012, tratto dalla home page del sito del CROAS Lombardia.
Da una vicenda locale, un interessante "affresco" sulle attuali condizioni dei servizi di molti enti locali.

Per entrare nel tema posto all'attenzione dalla RSU del Comune di Brescia, parto con una osservazione che mi è stata sollecitata dal titolo della manifestazione: "C'era una volta il Servizio Sociale ..." quindi parto dal lavoro professionale degli Assistenti sociali che, in questo momento storico caratterizzato da pesanti tagli sul sociale e sui servizi, risulta profondamente mortificato.
Difatti, si riduce il numero degli addetti, si contraggono i processi di aiuto, spesso sostituendoli con le sole prestazioni, si sostituiscono i servizi con i bonus.
Ma in questo mio intervento, al di là di questa introduzione, non porrò l'attenzione sulla professione, cosa che ha fatto e fa egregiamente l' Ordine Regionale, bensì sui Servizi e su cosa essi rappresentino per le persone, per le famiglie che vi accedono e, più in generale, per i cittadini e la comunità locale.

Prima Parte
Sui Servizi Sociali, mettiamo ora da parte le Leggi e le Teorie e cerchiamo di entrare nel merito dei significati e della sostanza, di ciò che ha a che vedere con la vita delle persone, delle famiglie e dei cittadini.
Per loro natura, i Servizi alla persona, si configurano come fondamentali opportunità, risorse, perché migliori la salute, in senso lato, perché cresca il benessere, perché si sviluppi prevenzione e perché si possa favorire l'inclusione sociale.
I Servizi
, dei quali stiamo parlando, hanno anche a che fare con il concetto di riparazione (e non solo di promozione e prevenzione) nel tentativo di superare differenze, dislivelli, causati da singoli o molteplici fattori che possono essere di natura personale, familiare, strutturale.
Possiamo allora affermare che i Servizi alla persona hanno a che fare, a che vedere, con il concetto di giustizia.
La nostra Costituzione, all'art. 3, afferma che la Repubblica ha il "compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo di ogni persona umana".
A ben vedere, garantire stesse opportunità significa voler promuovere una comunità fatta tutta da persone di serie A, indipendentemente dalle condizioni di partenza o da eventi che, nel corso della vita, porterebbero alla marginalità o all'esclusione nella e dalla comunità civile.
Tutto ciò ha a che vedere con la democrazia.
Concludo su questo aspetto affermando che i Servizi alla persona e, in particolare, i Servizi Sociali, rappresentano una componente essenziale della nostra cultura italiana e della nostra convivenza civile.

Seconda Parte
Veniamo alla situazione attuale che stiamo vivendo.
Ci aiutiamo utilizzando qualche macro dato nazionale sui tagli effettuati dallo Stato sul finanziamento dei Servizi alla persona.

Prendiamo in esame gli anni dal 2008 al 2013, perché le manovre fatte dal Governo ipotecano anche il 2013 e ci accorgiamo che rispetto ad alcune voci significative, quali il Fondo nazionale politiche sociali, il Fondo non autosufficienza, il Fondo per le politiche della famiglia, il Fondo affitti, e altri Fondi comprendenti gli interventi per: pari opportunità, politiche giovanili, fondo per l'infanzia e l'adolescenza, fondo per l'inclusione degli immigrati, fondo servizi per la prima infanzia, si passa da circa 2230 Milioni di Euro a circa 200 Milioni, per il 2013.
Ciò che stiamo osservando nell'anno in corso, e ciò che verosimilmente avverrà nel 2013, è che c'è e ci sarà una fase di involuzione nell'offerta dei Servizi.

Quali potranno essere gli scenari possibili? Cosa faranno i singoli Comuni, o i Comuni associati, dove si gestiscono unitariamente i Servizi?
Ciò che comincia ad intravvedersi è che:

  • Si tagliano i Servizi esternalizzati;
  • Non si garantisce il tourn over del personale dipendente;
  • Si elevano le soglie di reddito e si restringono i criteri per definire lo stato di bisogno;
  • Si aumentano le tariffe;
  • Si cerca di dare risposta solo nelle situazioni di disagio estremo;
  • Si tagliano i contributi al volontariato e alle formazioni sociali.

Non dobbiamo neanche dimenticare le formazioni sociali che hanno fatto molto per lo sviluppo del sistema dei Servizi.
Pensiamo alle tante organizzazioni di volontariato, ai tanti Enti Religiosi, che hanno fatto e fanno molto e a volte anche prima degli Enti Pubblici.
Pensiamo alla Cooperazione Sociale.
Anch'essa, in questi 20 anni, ha dato un contributo notevole per lo sviluppo dei Servizi, per la loro innovazione, la loro flessibilità e tempestività.
Le realtà censite, iscritte agli Albi si sono sviluppate enormemente.
Le Cooperative, dal 1993 al 2008, passano da circa 1.480 a 13.900 realtà censite.
Come ricadrà su tali soggetti l'attuale crisi?
Certamente avremo una contrazione del numero degli addetti (si ipotizza che siano a rischio 25.000 posti di lavoro, prevalentemente occupati da giovani).
Certamente spariranno le piccole realtà, che tuttavia, sono le più ancorate al territorio.
Possiamo affermare che i tanti "diritti", che nella cultura diffusa e negli ultimi anni si stavano sempre più configurando come esigibili, nell'area dei Servizi alla persona, oggi diventano sempre più discrezionali, fragili e localizzati a macchia di leopardo.
Infine, operando i drastici tagli di spesa, così come oggi sta avvenendo, lo Stato, le Regioni, i Comuni, stanno inconsapevolmente riportando nella sfera del privato ciò che con gli anni era diventato un bene di pubblico interesse
(salute, benessere come beni da tutelare e promuovere con il diretto intervento delle Istituzioni pubbliche).
Sempre di più i Comuni saranno i veri registi delle politiche di welfare locale
perché:

  • Hanno la competenza amministrativa;
  • L' 80-90% della spesa dei Servizi graverà esclusivamente sui loro bilanci;
  • Decideranno cosa produrre e come produrlo;
  • Decideranno se e con chi mettersi in rete;
  • Decideranno i criteri di accesso ai Servizi;
  • Decideranno le quote di compartecipazione alla spesa.

Allora che fare? Quali possibili piste praticare?
Certamente la prima pista per le Amministrazioni Comunali è quella di ridare il significato e l'importanza politica a ciò che oggi viene effettuato solo come fatto amministrativo.

I tagli sui Servizi Sociali oggi sono prevalentemente pensati per fare quadrare il bilancio, e il taglio viene effettuato con operazioni di ragioneria e nel chiuso degli uffici.
Se i Servizi alla persona hanno a che fare con la giustizia, con la democrazia, con la cultura della Comunità e la vita nella Comunità
locale, l'Ente al quale il legislatore affida il compito di promuovere, tutelare, e rappresentare gli interessi della Comunità locale, deve riportare la questione relativa ai tagli, su cosa e di quale entità, al centro del rapporto con i cittadini e le formazioni sociali.
Una seconda pista da approfondire è quella relativa al reale sviluppo di una strategia di messa in rete di responsabilità, di organizzazioni, di risorse, di culture.

E' ciò che sintetizziamo col termine partnership.
Non stiamo parlando della dismissione di responsabilità o di delega da parte della pubblica Amministrazione.
Parliamo del riconoscimento e della valorizzazione di ciò che si configura come specificità di ogni soggetto e come complementarietà rispetto a ciò che fanno gli altri.
Il sistema a rete è oggi essenziale non solo per motivi etici ma anche tecnici
(garantire efficacia) e gestionali (garantire efficienza, flessibilità e tempestività).
Quando il promotore della rete è il Comune l'azione che si realizza diventa fondamentale per la vita e lo sviluppo della Comunità locale. Di fatti la promozione della rete si configura come fondamentale valorizzazione del capitale sociale.

Infine una terza pista è quella di valorizzare il sapere tecnico, di quanti operano nei Servizi alla persona, a partire dagli Assistenti sociali.
Si tratta di coloro che raccolgono e analizzano le domande di aiuto, presentate dai cittadini.
Sono loro che effettuano la riflessione sui problemi, che generano le domande di aiuto.
Sono loro che nel lavoro di analisi individuano le cause che hanno contribuito alla nascita dei problemi.
Sono infine loro che possono aiutare l' Ente locale a quantificare, ad esempio, quali e quanti dei problemi vissuti dalla popolazione sono ascrivibili a cause personali e familiari e quali e quanti a cause strutturali (es. lavoro, casa, trasporti).

Quando si afferma che i Servizi Sociali costano troppo, occorre fare attenzione: è necessaria la consapevolezza e la responsabilità nel riconoscere che in tanti Enti si scaricano sui Servizi alla persona costi legati a "politiche altre" costruite senza pensare alle ricadute sulle persone e sulle famiglie.
Ad esempio, oggi anziché effettuare scelte politiche per garantire l'accessibilità alla casa, ad un costo equo, si aggira il problema erogando contributo in conto canone locazione.

Valorizzare il sapere tecnico è fondamentale perché un 'Amministrazione possa effettuare scelte appropriate ed efficaci nell'area dei Servizi alla persona. Se ciò è valido sempre, lo diventa particolarmente in questo momento storico.


C'era una volta il Servizio Sociale

Intervento di Franco Vernò alla manifestazione di protesta contro i tagli ai Servizi Sociali effettuati dall’Amministrazione Comunale di Brescia del 19/05/2012, tratto dalla home page del sito del CROAS Lombardia

Sito CROAS Lombardia Sito Homepage Data 2012-08-07 Lingua  Italian Dimensioni 47.33 KB Download 519

Dal sito del CROAS Lombardia si possono scaricare altri contributi sulla vicenda.

assistenti_sociali_Brescia

Letto 2269 volte Ultima modifica il Domenica, 19 Agosto 2012 17:44

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